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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/03/2017 Lettura: ~2 min

Prevenzione della nefropatia da mezzo di contrasto: nessuna profilassi è efficace quanto l’idratazione endovenosa

Fonte
Lancet. 2017 Feb 20. pii: S0140-6736(17)30057-0. doi: 10.1016/S0140-6736(17)30057-0. [Epub ahead of print]. Nijssen EC.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La nefropatia indotta da mezzo di contrasto è un problema che può interessare i reni dopo l’uso di sostanze di contrasto iodate durante esami medici. Questo studio ha valutato se l’idratazione endovenosa, una pratica comune per proteggere i reni, sia davvero necessaria o se non fare nulla possa essere altrettanto sicuro ed efficace.

Che cos’è la nefropatia indotta da mezzo di contrasto

Si tratta di un danno temporaneo ai reni che può succedere dopo l’uso di sostanze di contrasto iodate, usate per migliorare le immagini di alcune indagini mediche. Questo rischio è maggiore in persone con una funzione renale già ridotta.

Lo studio AMACING

Questo studio ha coinvolto pazienti con una funzione renale moderatamente ridotta (stimata con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare tra 30 e 59 ml/min/1,73 m²), che dovevano sottoporsi a esami con mezzo di contrasto iodato. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ricevuto un’infusione di soluzione fisiologica (NaCl allo 0,9%) per via endovenosa prima dell’esame, come prevenzione;
  • l’altro gruppo non ha ricevuto alcuna profilassi, cioè nessun trattamento preventivo.

I pazienti con una funzione renale molto bassa (inferiore a 30 ml/min/1,73 m²) o già in dialisi sono stati esclusi.

Come è stato valutato l’effetto

L’obiettivo principale era verificare quante persone sviluppavano nefropatia da mezzo di contrasto, misurando un aumento della creatinina nel sangue (un indicatore della funzione renale) nei giorni successivi all’esame. Sono stati inoltre valutati i costi e la sicurezza dei due approcci.

Risultati principali

  • Su 660 pazienti, circa la metà ha ricevuto idratazione endovenosa e l’altra metà nessuna profilassi.
  • La percentuale di nefropatia da mezzo di contrasto è stata molto simile nei due gruppi: 2,6% senza idratazione e 2,7% con idratazione.
  • Non ci sono state differenze significative nel rischio di danno renale tra i due gruppi.
  • Non si sono verificati casi di necessità di dialisi o di morte correlata all’esame nei 35 giorni successivi.
  • Il gruppo che ha ricevuto idratazione ha avuto più complicazioni legate all’infusione (5,5%).
  • Dal punto di vista economico, non fare profilassi è risultato meno costoso.

In conclusione

Per pazienti con una funzione renale moderatamente ridotta, non ricevere alcuna profilassi prima di esami con mezzo di contrasto iodato è risultato altrettanto sicuro e meno costoso rispetto all’idratazione endovenosa. Inoltre, l’idratazione può causare complicazioni in alcune persone. Questi risultati possono aiutare a migliorare le pratiche mediche nella prevenzione del danno renale da mezzo di contrasto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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