Perché l'alimentazione è importante nel diabete di tipo 2
L'alimentazione aiuta a controllare il livello di zucchero nel sangue (glicemia) e anche altri fattori che influenzano la salute del cuore e del metabolismo, come la pressione arteriosa, il colesterolo e il peso corporeo.
Diete alternative: quali sono e cosa sappiamo
Oggi molte persone seguono diete diverse dalla tradizionale dieta mediterranea, ad esempio:
- Dieta vegetariana e vegana
- Dieta paleolitica (ispirata all'alimentazione degli uomini primitivi)
- Dieta chetogenica (molto povera di carboidrati e ricca di grassi)
Queste diete promettono benefici come la perdita di peso senza fame, ma gli studi scientifici non sono ancora sufficienti per capire gli effetti a lungo termine sul diabete e sulle sue complicazioni.
Dieta mediterranea
Questa dieta è basata su alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali, con pochi grassi di origine animale. È stata ampiamente studiata e dimostra benefici sia per il controllo del diabete sia per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Quando si segue con un apporto calorico controllato, può portare a una perdita di peso di circa 4,4 kg in due anni. Inoltre, migliora la glicemia a digiuno e la sensibilità all'insulina, simile alle diete vegetariane.
Diete vegetariana e vegana
Questi regimi alimentari escludono alcuni o tutti i prodotti di origine animale. Sono associati a un minor rischio di malattie croniche, ma possono mancare di alcuni nutrienti importanti, come:
- Omega-3
- Calcio (specialmente nella dieta vegana)
- Vitamina D
- Vitamina B12
Per questo motivo, la dieta vegana richiede integrazioni di calcio, vitamina D e vitamina B12. I vegetariani possono seguire una dieta equilibrata includendo verdura, frutta, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, che può essere nutrizionalmente adeguata.
Dieta paleolitica
Si basa su alimenti che gli uomini primitivi potevano cacciare o raccogliere. È ricca di proteine e povera di cereali, con un basso contenuto di sale e un alto contenuto di fibre, vitamina C e colesterolo.
Studi a breve termine mostrano che questa dieta può ridurre la circonferenza vita, i trigliceridi, la pressione arteriosa e la glicemia a digiuno, oltre a migliorare la sensazione di sazietà e la sensibilità all'insulina.
Tuttavia, questi benefici non sembrano durare nel tempo e la mancanza di latte e derivati può causare problemi al metabolismo del calcio. Sono necessari studi più ampi e di lunga durata per capire meglio i suoi effetti e possibili rischi.
Dieta chetogenica
Questa dieta è molto povera di carboidrati (meno di 50 grammi al giorno), ricca di grassi (oltre il 60% delle calorie) e con quantità moderate di proteine. Induce una condizione chiamata chetosi fisiologica, che può aiutare a ridurre la fame e favorire la perdita di peso nel breve e medio termine.
Gli effetti sui grassi nel sangue sono ancora incerti e, in alcune persone predisposte, la chetosi può portare a episodi gravi chiamati chetoacidosi, soprattutto se la dieta viene seguita a lungo.
In conclusione
Gli esperti consigliano con cautela le diete vegana e vegetariana, che possono essere seguite con attenzione e integrazioni adeguate. Sconsigliano invece la dieta paleolitica, ricca di proteine, e la dieta chetogenica, molto povera di carboidrati, per i possibili rischi e la mancanza di evidenze a lungo termine.