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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/03/2017 Lettura: ~2 min

Nuovo metodo IFR per valutare le arterie coronarie: efficace e con meno effetti collaterali rispetto all’FFR

Fonte
ACC 2017 scientific session, Washington DC, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Per chi ha problemi al cuore come angina o infarto, è importante valutare bene le arterie coronarie. Un nuovo metodo chiamato IFR sembra offrire gli stessi vantaggi di un metodo già usato, l’FFR, ma con meno effetti collaterali e più comfort per il paziente.

Che cosa sono FFR e IFR

L'FFR (riserva di flusso coronarico) è un metodo usato per capire quanto una stenosi, cioè un restringimento nelle arterie del cuore, blocchi il flusso del sangue. Si misura la pressione dentro l’arteria usando un sottile tubicino chiamato catetere. Per avere una misurazione precisa, durante la procedura si somministra un farmaco che dilata i vasi sanguigni, ma questo farmaco può causare disagio come difficoltà a respirare o senso di peso al petto. Può anche aumentare i costi e, raramente, portare a effetti collaterali più gravi.

L’IFR è un metodo simile che misura la pressione nelle arterie coronarie, ma usa un calcolo matematico per valutare la pressione solo quando il flusso del sangue è naturalmente elevato. Questo significa che non serve somministrare il farmaco vasodilatatore, rendendo la procedura più semplice e confortevole.

Risultati degli studi clinici

Due grandi studi hanno confrontato IFR e FFR in pazienti con angina stabile, angina instabile o infarto. I pazienti sono stati divisi a caso per essere valutati con uno dei due metodi e seguiti per 12 mesi. Ecco cosa è emerso:

  • Effetti collaterali e disagio: solo il 3% dei pazienti valutati con IFR ha riportato disagio, contro il 68% di quelli con FFR.
  • Sicurezza: eventi avversi legati alla procedura sono stati molto meno frequenti con IFR (3%) rispetto a FFR (30,8%).
  • Risultati clinici: non c’è stata differenza significativa tra IFR e FFR in termini di mortalità, infarto o necessità di ulteriori interventi.
  • Durata della procedura: l’IFR ha ridotto il tempo medio da 45 minuti (FFR) a 40,5 minuti.
  • Trattamenti eseguiti: con IFR si sono usati leggermente meno stent, cioè piccoli tubicini per tenere aperte le arterie.

Vantaggi dell’IFR

L’IFR è più semplice da usare per i medici e più tollerabile per i pazienti. Eliminando la necessità del farmaco vasodilatatore, riduce il disagio e i rischi legati alla procedura. Inoltre, la procedura più breve e la minore necessità di stent possono portare a risparmi economici.

In conclusione

L’IFR è un metodo sicuro, efficace e più confortevole per valutare le arterie coronarie in pazienti con angina o infarto. Offre gli stessi benefici dell’FFR, ma con meno effetti collaterali e una procedura più semplice, aiutando così più pazienti a ricevere una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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