Che cos'è il registro GLORIA-AF
Il registro GLORIA-AF è uno studio che ha raccolto dati su oltre 15.000 pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) in 44 paesi tra il 2012 e il 2014. Questi pazienti avevano una diagnosi recente, fatta nei 3 mesi precedenti l'inclusione nello studio.
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus. La forma non valvolare significa che non è causata da problemi alle valvole del cuore.
Caratteristiche dei pazienti
- Età media: 71 anni
- Molti avevano ipertensione (pressione alta)
- Il rischio medio di ictus, calcolato con il punteggio CHA2DS2-VASc, era 3.2 (un valore che indica un rischio moderato-alto)
- Il 54% aveva una forma parossistica di fibrillazione atriale, cioè episodi che si interrompono da soli
- Il 28% non presentava sintomi
Cosa è cambiato nel trattamento
Il registro ha confrontato due periodi:
- Fase 1: prima dell'uso diffuso dei nuovi anticoagulanti orali (NAO)
- Fase 2: subito dopo l'introduzione del dabigatran, uno dei NAO
I risultati mostrano che nella fase 2:
- Il 80% dei pazienti riceveva un trattamento anticoagulante, rispetto al 64% della fase 1
- Il 32% usava i vecchi anticoagulanti (VKA), il 32% dabigatran e il 16% altri NAO
- Solo il 12% usava l'aspirina, contro il 42% nella fase 1
- Gli 8% non ricevevano alcun trattamento, rispetto al 20% della fase 1
Considerazioni importanti
È importante ricordare che:
- Il registro include solo pazienti con diagnosi recente, per questo la forma parossistica è più frequente rispetto ad altri studi
- I centri coinvolti sono spesso universitari e selezionati, il che può influenzare i risultati
- In alcune aree, come l'Africa, l'uso dei nuovi anticoagulanti è sorprendentemente alto, probabilmente per la selezione dei centri
- Altri studi mostrano percentuali più basse di pazienti trattati con anticoagulanti
Il cambiamento globale
Nonostante queste limitazioni, si osserva un aumento generale della consapevolezza sull'importanza di usare anticoagulanti per prevenire l'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale. L'uso dell'aspirina è diminuito molto, specialmente in Europa, e il numero di pazienti senza alcun trattamento è quasi dimezzato.
In conclusione
L'arrivo dei nuovi anticoagulanti orali ha cambiato il modo in cui si tratta la fibrillazione atriale non valvolare. Oggi si tende a dare più importanza alla corretta prevenzione con farmaci anticoagulanti, piuttosto che discutere quale anticoagulante sia migliore. Questo rappresenta un progresso importante per la salute dei pazienti.