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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/04/2017 Lettura: ~2 min

Il ruolo degli episodi atriali ad alta frequenza nella ricerca della causa dello stroke criptogenetico

Fonte
Camm J et al. Atrial high-rate episodes and stroke prevention. Europace 2017; 19: 169-79.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice cosa sono gli episodi atriali ad alta frequenza (AHRE) e come possono essere collegati a un tipo di ictus chiamato stroke criptogenetico, cioè un ictus senza una causa chiara. Capire questo aiuta a migliorare la prevenzione e il trattamento.

Che cosa sono gli AHRE

Gli AHRE (Atrial High Rate Episodes) sono brevi episodi in cui il cuore batte troppo velocemente in modo irregolare, ma solo nella parte superiore del cuore chiamata atrio. Questi episodi possono essere individuati in persone che hanno un dispositivo impiantato per controllare il battito cardiaco.

In genere, si considerano importanti gli episodi che durano più di 6 minuti.

Perché gli AHRE sono importanti nello stroke criptogenetico

Lo stroke criptogenetico è un tipo di ictus in cui non si riesce a trovare una causa evidente. Studi recenti hanno mostrato che, in persone con questo tipo di ictus, un numero significativo (dal 28% al 46%) presenta episodi di fibrillazione atriale non conosciuti prima, rilevati grazie a un monitoraggio prolungato del cuore.

La fibrillazione atriale è un'aritmia in cui il cuore batte in modo irregolare e può causare la formazione di coaguli che possono portare a ictus.

Cosa dicono gli studi sugli AHRE e il rischio di ictus

Una revisione di diversi studi ha confermato che gli AHRE sono collegati a un aumento del rischio di ictus ischemico (causato da un blocco del flusso sanguigno) o di embolia (quando un coagulo si sposta nel corpo).

Tuttavia, al momento non ci sono prove certe che trattare con farmaci anticoagulanti (che riducono la formazione di coaguli) le persone con AHRE senza fibrillazione atriale confermata sia efficace per prevenire questi eventi.

Si attendono i risultati di due studi importanti che stanno valutando questo aspetto, chiamati ARTESIA (con il farmaco apixaban) e NOAH (con edoxaban).

Indicazioni attuali per il trattamento

Secondo le linee guida europee del 2016 sulla fibrillazione atriale, si raccomanda di iniziare la terapia anticoagulante solo se gli episodi durano più di 24 ore e se il paziente ha un punteggio di rischio chiamato CHA2DS2-VASc superiore a 2 per gli uomini e superiore a 3 per le donne.

Il punteggio CHA2DS2-VASc è un sistema che aiuta a valutare il rischio di ictus basandosi su fattori come età, pressione alta, diabete e altre condizioni.

In conclusione

Gli AHRE sono brevi episodi di battito cardiaco irregolare che possono essere rilevati con dispositivi speciali. Sono importanti perché possono indicare un rischio aumentato di ictus criptogenetico. Tuttavia, al momento, non è chiaro se trattare questi episodi con farmaci anticoagulanti sia utile finché non saranno disponibili i risultati di nuovi studi. Le linee guida attuali suggeriscono di considerare la terapia solo in caso di episodi più lunghi e con un rischio valutato elevato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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