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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/05/2017 Lettura: ~2 min

I limiti, se superati, ci aprono sempre a nuovi orizzonti: I leadless pacemaker

Fonte
AMNCO 2017, Rimini.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lucia Duro Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I pacemaker tradizionali, utilizzati per aiutare il cuore a battere regolarmente, possono presentare alcune difficoltà in pazienti fragili o con particolari problemi. Per questo motivo, sono stati sviluppati nuovi pacemaker molto piccoli, chiamati leadless pacemaker, che si posizionano direttamente nel cuore senza fili esterni. Questi dispositivi rappresentano un importante passo avanti nella cura di alcune persone con problemi di ritmo cardiaco.

Che cosa sono i leadless pacemaker

I leadless pacemaker sono piccoli dispositivi che combinano il generatore di impulsi e gli elettrodi in un'unica unità inserita direttamente nel cuore, senza fili esterni. Questo li rende diversi dai pacemaker tradizionali, che richiedono fili collegati al cuore attraverso le vene.

Perché sono stati sviluppati

I pacemaker tradizionali possono causare problemi come:

  • Trombosi della vena succlavia (ostruzione di una vena importante vicino alla spalla)
  • Infezione della tasca dove è posizionato il pacemaker
  • Difficoltà in pazienti molto fragili o con altre condizioni cardiache, come problemi alla valvola tricuspide o protesi valvolari

Questi problemi hanno spinto gli esperti a cercare soluzioni più sicure e meno invasive.

Come vengono impiantati

I leadless pacemaker attualmente disponibili sono il Nanostim LCP e il Micra TPS. Vengono inseriti nel cuore attraverso una procedura minimamente invasiva, usando un catetere introdotto nella vena femorale (nella gamba). Questo evita la necessità di fili esterni e riduce i rischi associati.

Chi può beneficiare di questi dispositivi

Al momento, i leadless pacemaker sono indicati per una categoria ristretta di pazienti, in particolare per chi ha bisogno di stimolazione in una sola camera del cuore (modalità monocamerale), come:

  • Pazienti con fibrillazione atriale permanente e risposta lenta del ventricolo
  • Persone con blocco atrioventricolare parossistico (interruzione temporanea del segnale elettrico tra atrio e ventricolo)

Inoltre, sono più adatti a pazienti anziani, per i quali non è previsto un frequente cambio della batteria.

Limitazioni attuali

Questi pacemaker funzionano solo in modalità VVIR, cioè stimolano un solo ventricolo e si adattano al ritmo del cuore. Non sono ancora disponibili per stimolazioni più complesse, come:

  • Stimolazione di due camere del cuore (bicamerale)
  • Stimolazione di entrambi i ventricoli (biventricolare)
  • Terapie antitachicardia fornite dai defibrillatori impiantabili

Prospettive future

Nonostante le limitazioni, questa tecnologia rappresenta una rivoluzione che apre la strada a nuovi sviluppi. In futuro, si prevede di estendere l'uso dei pacemaker miniaturizzati anche a pazienti con necessità di stimolazione più complessa e di combinare questi dispositivi con altri impianti, come i defibrillatori senza fili (S-ICD), per offrire terapie più complete.

In conclusione

I leadless pacemaker sono una nuova tecnologia che offre un'alternativa meno invasiva e più sicura per alcuni pazienti con problemi di ritmo cardiaco. Anche se attualmente indicati per un numero limitato di persone, rappresentano un importante passo avanti e promettono di ampliare le possibilità di cura in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lucia Duro

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