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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/05/2017 Lettura: ~3 min

Uso dell'insulina degludec nei pazienti con glicemia alta durante la nutrizione parenterale

Fonte
AMD Napoli 2017.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La glicemia alta è un problema comune e importante nei pazienti ricoverati in ospedale, specialmente in chi riceve nutrizione parenterale, cioè l'alimentazione direttamente attraverso il sangue. Questo testo spiega come l'insulina degludec, un tipo di insulina a lunga durata d'azione, può essere usata in modo sicuro ed efficace per aiutare a controllare la glicemia in questi pazienti.

Che cos'è l'iperglicemia nella nutrizione parenterale

L'iperglicemia significa avere un livello di zucchero nel sangue più alto del normale. Nei pazienti ospedalizzati, specialmente quelli che ricevono nutrizione parenterale (NP), cioè alimentazione tramite infusione di nutrienti direttamente nel sangue, l'iperglicemia è frequente. Questo problema può riguardare sia persone con diabete sia senza diabete.

Controllare la glicemia è importante perché livelli troppo alti possono peggiorare la salute e rallentare la guarigione.

Come si usa l'insulina degludec

L'insulina degludec è un tipo di insulina a lunga durata d'azione, di nuova generazione. Questo significa che agisce lentamente e mantiene stabile il livello di insulina nel corpo per più giorni. Dopo l'inizio del trattamento, il livello stabile si raggiunge in 2-3 giorni.

Nei pazienti che ricevono nutrizione parenterale, l'insulina degludec può essere somministrata con una o due iniezioni sottocutanee al giorno (cioè sotto la pelle).

Lo studio sui pazienti in nutrizione parenterale

Uno studio ha analizzato 19 pazienti, con o senza diabete, che avevano glicemia alta prima di iniziare la nutrizione parenterale. Questi pazienti ricevevano la nutrizione tramite una pompa peristaltica, che somministra nutrienti in modo continuo.

Ad ogni paziente è stata data insulina degludec sotto la pelle, calcolando circa 1 unità di insulina per ogni 10 grammi di glucosio infuso. Durante i primi due giorni, è stato aggiunto anche un tipo di insulina ad azione rapida per aiutare a controllare meglio la glicemia.

Parametri monitorati

  • Emoglobina glicata (HBA1c) all'inizio
  • Quattro misurazioni della glicemia al giorno
  • Eventuali episodi di glicemia troppo bassa (ipoglicemia)
  • Presenza di chetoni nelle urine (chetonuria)
  • Controllo degli elettroliti (sostanze chimiche nel sangue importanti per il funzionamento del corpo)

Risultati dello studio

La glicemia media prima di iniziare la nutrizione parenterale era di 168 mg/dL. Nei giorni successivi, con la terapia a base di insulina degludec e nutrizione parenterale, i valori sono rimasti stabili e sicuri:

  • Giorno 1: 167 mg/dL
  • Giorno 2: 156 mg/dL
  • Giorno 3: 160 mg/dL

Non sono stati segnalati episodi di glicemia troppo bassa né problemi negli elettroliti. Solo due pazienti hanno avuto bisogno di aggiustamenti per correggere la glicemia alta.

Vantaggi dell'insulina degludec in questo contesto

  • Permette di mantenere la glicemia nel range considerato sicuro (140-180 mg/dL) secondo le linee guida.
  • Riduce la variabilità dei valori di glicemia, cioè evita grandi oscillazioni.
  • Diminuisce il rischio di ipoglicemia, cioè di glicemia troppo bassa.

In conclusione

L'insulina degludec può essere usata in modo sicuro ed efficace per controllare la glicemia alta nei pazienti che ricevono nutrizione parenterale. Questo trattamento aiuta a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili e sicuri, migliorando la gestione complessiva del paziente durante il ricovero.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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