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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/07/2017 Lettura: ~2 min

Confronto tra scaffold bioriassorbibili e stent metallici nel trattamento delle coronarie

Fonte
N Engl J Med 2017; 376:2319-2328 June 15, 2017 DOI: 10.1056/NEJMoa1614954.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due tipi di dispositivi usati per trattare le arterie coronarie: gli scaffold bioriassorbibili e gli stent metallici. Questi dispositivi aiutano a mantenere aperte le arterie durante un intervento chiamato angioplastica coronarica percutanea.

Che cosa sono gli scaffold bioriassorbibili e gli stent metallici

Gli scaffold bioriassorbibili sono strutture che si inseriscono nelle arterie per mantenerle aperte e che si dissolvono nel tempo all'interno del corpo. Gli stent metallici, invece, sono tubicini fatti di metallo che rimangono permanentemente nell'arteria.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto 1.845 pazienti che avevano bisogno di un intervento per aprire le arterie coronarie. Metà di loro ha ricevuto uno scaffold bioriassorbibile e l'altra metà uno stent metallico. L'obiettivo principale era valutare se il trattamento fosse riuscito senza problemi gravi come morte cardiaca, infarto o necessità di un nuovo intervento sulla stessa arteria.

Risultati principali

  • Il fallimento del trattamento si è verificato in circa 11,7% dei pazienti con scaffold e 10,7% con stent metallico dopo due anni.
  • La morte cardiaca è stata leggermente meno frequente nel gruppo con scaffold (2,0%) rispetto a quello con stent (2,7%).
  • L'infarto causato dall'arteria trattata è stato più comune nel gruppo scaffold (5,5%) rispetto al gruppo stent (3,2%).
  • La necessità di un nuovo intervento sulla stessa arteria è stata simile tra i due gruppi (8,7% scaffold vs 7,5% stent).
  • La trombosi del dispositivo (formazione di coaguli nel dispositivo) è stata più frequente con gli scaffold (3,5%) rispetto agli stent metallici (0,9%).

Cosa significa tutto questo

I risultati mostrano che non c'è una differenza significativa nel successo complessivo del trattamento tra i due tipi di dispositivi. Tuttavia, gli scaffold bioriassorbibili sembrano avere un rischio maggiore di formazione di coaguli rispetto agli stent metallici, il che può rappresentare un problema di sicurezza.

In conclusione

Entrambi i dispositivi sono efficaci per mantenere aperte le arterie coronarie, ma gli scaffold bioriassorbibili possono comportare un rischio più alto di coaguli rispetto agli stent metallici. Questi dati aiutano i medici a valutare quale tipo di dispositivo utilizzare in base alle caratteristiche di ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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