Che cosa significa "interrotta" e "non interrotta"?
Durante l'ablazione della fibrillazione atriale (FA), l'anticoagulazione può essere gestita in due modi:
- Strategia non interrotta: la procedura viene fatta entro 24 ore dall'ultima assunzione del farmaco anticoagulante, quindi il farmaco è ancora attivo nel corpo.
- Strategia interrotta: la procedura viene fatta dopo più di 24 ore dall'ultima dose, quindi il farmaco è stato sospeso prima dell'intervento.
I nuovi anticoagulanti orali (NOACs) hanno un effetto anticoagulante che si riduce rapidamente entro 24 ore dall'assunzione, perciò questa distinzione è importante per valutare il rischio di sanguinamenti e trombosi.
Quali sono i rischi durante l'ablazione?
Le complicanze principali sono:
- Sanguinamenti maggiori: sanguinamenti gravi che possono richiedere trasfusioni, interventi chirurgici o causare problemi seri come tamponamento cardiaco o emorragie pericolose.
- Sanguinamenti minori: sanguinamenti meno gravi, come piccoli ematomi o raccolte di sangue che non richiedono interventi.
- Eventi tromboembolici: formazione di coaguli che possono causare ictus o altri problemi legati all'ostruzione dei vasi sanguigni.
Cosa dicono gli studi?
Una revisione di 19 studi con quasi 8.000 pazienti ha confrontato l'uso dei NOACs e del warfarin durante l'ablazione, sia con la strategia interrotta che non interrotta.
- I NOACs hanno mostrato una efficacia simile al warfarin nel prevenire eventi tromboembolici.
- In termini di sicurezza, i NOACs hanno causato meno sanguinamenti maggiori e minori rispetto al warfarin, soprattutto quando il farmaco veniva sospeso prima della procedura (strategia interrotta).
- Non ci sono state differenze significative nel rischio di sanguinamenti tra NOACs non interrotti e warfarin non interrotto.
Come gestire l'anticoagulazione nella pratica?
- Per i NOACs, è consigliabile sospendere il farmaco circa 18-24 ore prima dell'ablazione per ridurre il rischio di sanguinamenti.
- La procedura dovrebbe essere programmata in questo intervallo per assicurare che l'effetto anticoagulante sia diminuito.
- La ripresa del farmaco può avvenire circa 6 ore dopo la procedura, una volta che il sanguinamento è sotto controllo.
- Questi tempi possono essere adattati in base alle condizioni individuali, come la funzione renale, che può influenzare la velocità con cui il farmaco viene eliminato dal corpo.
- Durante la procedura, si usa un test chiamato ACT (Activated Coagulation Time) per monitorare la coagulazione, mantenendo valori tra 300 e 350 secondi per sicurezza.
In conclusione
La terapia con i nuovi anticoagulanti orali (NOACs) è efficace quanto il warfarin nel proteggere da coaguli durante l'ablazione della fibrillazione atriale. Inoltre, i NOACs offrono un profilo di sicurezza migliore, specialmente se sospesi con un certo anticipo prima della procedura. Questa gestione riduce il rischio di sanguinamenti e facilita il controllo dell'anticoagulazione senza la necessità di frequenti esami del sangue o di terapie aggiuntive come l'eparina. Pertanto, l'uso dei NOACs con sospensione programmata è una strategia raccomandata per i pazienti che devono sottoporsi a questo tipo di intervento.