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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/10/2017 Lettura: ~2 min

A 2 anni dalla prescrizione, molti pazienti non seguono correttamente il trattamento con statine ad alta intensità dopo un infarto

Fonte
Lisandro D. Colantonio - JAMA Cardiol. 2017;2(8):890-895.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un infarto, è importante seguire la terapia con statine ad alta intensità per proteggere il cuore. Tuttavia, molti pazienti non continuano a prendere queste medicine nel modo corretto nel tempo. Questo testo spiega quanto spesso succede e quali fattori influenzano l'adesione al trattamento.

Che cosa sono le statine ad alta intensità

Le statine ad alta intensità sono farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue e a prevenire nuovi problemi al cuore dopo un infarto. Le più usate sono atorvastatina (dose da 40 a 80 mg) e rosuvastatina (dose da 20 a 40 mg).

Lo studio sui pazienti dopo infarto

Un gruppo di ricercatori negli Stati Uniti ha analizzato pazienti con assicurazione Medicare che avevano avuto un infarto tra il 2007 e il 2012. Tutti avevano ricevuto la prescrizione di una statina ad alta intensità entro 30 giorni dalla dimissione dall’ospedale.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi di età:

  • 66-75 anni (circa 30.000 persone)
  • oltre 75 anni (circa 28.000 persone)

Come è stata valutata l’adesione al trattamento

Si è considerato che un paziente seguisse bene la terapia se assumeva le statine per almeno l’80% dei giorni previsti. Sono state definite quattro categorie:

  • Alta aderenza: prendeva la statina ad alta intensità per almeno l’80% del tempo.
  • Riduzione del dosaggio: passava a una statina a bassa o media intensità, sempre per almeno l’80% del tempo.
  • Bassa aderenza: prendeva le statine meno dell’80% dei giorni, senza sospenderle completamente.
  • Sospensione: non assumeva statine per almeno 60 giorni consecutivi.

I risultati principali

Tra i pazienti di 66-75 anni:

  • A 6 mesi, il 59% aveva un’alta aderenza.
  • A 2 anni, questa percentuale scendeva al 42%.
  • Altri hanno ridotto il dosaggio, avuto bassa aderenza o sospeso il trattamento nel tempo.

Risultati simili sono stati osservati anche nei pazienti sopra i 75 anni.

Fattori che favoriscono una buona aderenza

Chi ha fatto più visite cardiologiche dopo l’infarto tendeva a seguire meglio la terapia con statine ad alta intensità.

In conclusione

Dopo un infarto, molte persone non continuano a prendere le statine ad alta intensità nel modo raccomandato, soprattutto dopo due anni. Tuttavia, un maggior numero di controlli medici può aiutare a mantenere una buona adesione al trattamento, fondamentale per proteggere la salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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