CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/11/2017 Lettura: ~2 min

Strategia restrittiva nelle trasfusioni in chirurgia cardiaca: risultati dello studio TRICS III

Fonte
AHA 2017 scientific session, Anaheim - California, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato due modi diversi di usare le trasfusioni di sangue nei pazienti che si sottopongono a un intervento al cuore. L'obiettivo era capire se una strategia più attenta e limitata nelle trasfusioni fosse sicura e altrettanto efficace rispetto a una più libera nell'uso del sangue.

Che cosa significa lo studio TRICS III

Lo studio ha confrontato due strategie per decidere quando fare una trasfusione di sangue durante e dopo un intervento di chirurgia cardiaca:

  • Strategia restrittiva: si fa la trasfusione solo se il livello di emoglobina (una proteina nel sangue che trasporta l'ossigeno) scende sotto 7,5 grammi per decilitro.
  • Strategia liberale: si fa la trasfusione se l'emoglobina scende sotto 9,5 grammi per decilitro in sala operatoria o sotto 8,5 grammi per decilitro in terapia intensiva o reparto.

Chi ha partecipato allo studio

Lo studio ha coinvolto 5.035 pazienti con un rischio elevato di complicazioni (valutato con un punteggio chiamato EuroSCORE ≥6) in 74 ospedali di 19 paesi. L'età media era di 72 anni e la maggior parte erano uomini.

Quali sono stati i risultati principali

L'obiettivo principale era valutare un insieme di eventi gravi dopo l'intervento, come:

  • morte durante il ricovero
  • infarto del cuore
  • ictus
  • insufficienza renale grave che richiede dialisi

Questi eventi si sono verificati nel 11,4% dei pazienti nel gruppo con la strategia restrittiva e nel 12,5% di quelli nel gruppo liberale. Questo significa che la strategia restrittiva non è risultata peggiore rispetto a quella liberale.

Altri aspetti valutati

Lo studio ha anche considerato altri fattori come la durata del ricovero, il tempo in cui i pazienti sono stati collegati a un ventilatore meccanico e la frequenza di altri problemi come:

  • delirio
  • infezioni
  • infarto intestinale
  • stato di bassa portata prolungato (quando il cuore pompa meno sangue del necessario)
  • numero di trasfusioni effettuate

In conclusione

Questo studio dimostra che usare una strategia più attenta e limitata per le trasfusioni di sangue nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca è sicuro e non peggiora i risultati rispetto a una strategia più libera. Inoltre, riduce il numero di trasfusioni necessarie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA