Che cosa significa lo studio TRICS III
Lo studio ha confrontato due strategie per decidere quando fare una trasfusione di sangue durante e dopo un intervento di chirurgia cardiaca:
- Strategia restrittiva: si fa la trasfusione solo se il livello di emoglobina (una proteina nel sangue che trasporta l'ossigeno) scende sotto 7,5 grammi per decilitro.
- Strategia liberale: si fa la trasfusione se l'emoglobina scende sotto 9,5 grammi per decilitro in sala operatoria o sotto 8,5 grammi per decilitro in terapia intensiva o reparto.
Chi ha partecipato allo studio
Lo studio ha coinvolto 5.035 pazienti con un rischio elevato di complicazioni (valutato con un punteggio chiamato EuroSCORE ≥6) in 74 ospedali di 19 paesi. L'età media era di 72 anni e la maggior parte erano uomini.
Quali sono stati i risultati principali
L'obiettivo principale era valutare un insieme di eventi gravi dopo l'intervento, come:
- morte durante il ricovero
- infarto del cuore
- ictus
- insufficienza renale grave che richiede dialisi
Questi eventi si sono verificati nel 11,4% dei pazienti nel gruppo con la strategia restrittiva e nel 12,5% di quelli nel gruppo liberale. Questo significa che la strategia restrittiva non è risultata peggiore rispetto a quella liberale.
Altri aspetti valutati
Lo studio ha anche considerato altri fattori come la durata del ricovero, il tempo in cui i pazienti sono stati collegati a un ventilatore meccanico e la frequenza di altri problemi come:
- delirio
- infezioni
- infarto intestinale
- stato di bassa portata prolungato (quando il cuore pompa meno sangue del necessario)
- numero di trasfusioni effettuate
In conclusione
Questo studio dimostra che usare una strategia più attenta e limitata per le trasfusioni di sangue nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca è sicuro e non peggiora i risultati rispetto a una strategia più libera. Inoltre, riduce il numero di trasfusioni necessarie.