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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/11/2017 Lettura: ~2 min

Rivaroxaban con o senza aspirina nei pazienti con vasculopatia periferica: nuovi dati dallo studio COMPASS

Fonte
Anand SS, et al. Lancet. 2017 Nov 10. pii: S0140-6736(17)32409-1. doi: 10.1016/S0140-6736(17)32409-1. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 29132880.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha valutato l'efficacia di alcuni farmaci nel ridurre i problemi cardiaci e vascolari in persone con vasculopatia periferica, una condizione che riguarda i vasi sanguigni delle gambe e di altre parti del corpo. L'obiettivo è comprendere come migliorare la prevenzione di eventi gravi come infarti e ictus.

Che cos'è la vasculopatia periferica

La vasculopatia periferica è una malattia che colpisce i vasi sanguigni fuori dal cuore e dal cervello, in particolare quelli delle gambe. Questa condizione aumenta il rischio di problemi seri come infarti, ictus e altre complicazioni.

Il trattamento con farmaci antipiastrinici

I farmaci antipiastrinici aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo così il rischio di eventi cardiovascolari. L'aspirina a basso dosaggio è uno di questi farmaci comunemente usati.

Lo studio COMPASS

Lo studio COMPASS ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie cardiovascolari stabili, tra cui quelli con vasculopatia periferica. Lo scopo era confrontare tre trattamenti:

  • Rivaroxaban (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli) 2,5 mg due volte al giorno in combinazione con aspirina a basso dosaggio.
  • Rivaroxaban 5 mg due volte al giorno da solo.
  • Aspirina da sola.

I pazienti sono stati seguiti per quasi 2 anni, ma lo studio è stato interrotto prima del previsto perché i risultati erano già chiari.

Risultati principali

  • L'uso combinato di rivaroxaban e aspirina ha ridotto del 24% il rischio di eventi gravi come morte per problemi cardiaci, infarto e ictus rispetto all'aspirina da sola.
  • Questo beneficio è stato ottenuto con un aumento del rischio di sanguinamenti maggiori, ma non di sanguinamenti nel cervello o fatali.

Risultati specifici nei pazienti con vasculopatia periferica

Tra i 7.470 pazienti con vasculopatia periferica:

  • L'aggiunta di rivaroxaban all'aspirina ha ridotto significativamente il rischio di morte cardiovascolare, infarto e ictus.
  • Ha anche diminuito il rischio di gravi problemi alle gambe, come la necessità di amputazione.
  • Il rivaroxaban da solo ha ridotto alcuni problemi alle gambe, ma non ha migliorato in modo significativo il rischio di morte, infarto o ictus rispetto all'aspirina da sola.

In conclusione

Lo studio COMPASS mostra che, per i pazienti con vasculopatia periferica, l'associazione di rivaroxaban a basso dosaggio con aspirina può offrire una protezione migliore contro eventi cardiaci e vascolari gravi rispetto all'aspirina da sola. Tuttavia, questo trattamento può aumentare il rischio di sanguinamenti importanti. La scelta del trattamento deve sempre essere valutata attentamente dal medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

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