Che cos'è lo studio CAMERA-MRI
Lo studio CAMERA-MRI ha coinvolto 68 pazienti con fibrillazione atriale persistente e una forma di debolezza del cuore chiamata cardiomiopatia dilatativa, con una funzione ridotta del ventricolo sinistro (inferiore o uguale al 45%).
Tutti i pazienti hanno prima ottenuto un controllo ottimale della frequenza cardiaca. Poi hanno fatto una risonanza magnetica del cuore con un mezzo di contrasto per valutare la funzione del ventricolo sinistro e la presenza di tessuto cicatriziale (fibrosi) nel cuore.
I due trattamenti confrontati
- Ablazione transcatetere (ATC): un procedimento che usa un catetere per isolare le vene polmonari e la parete posteriore del cuore, con l'obiettivo di ripristinare il ritmo normale del cuore.
- Controllo farmacologico della frequenza cardiaca (CFC): continuare la terapia con farmaci per mantenere sotto controllo la frequenza del battito cardiaco.
Come è stato valutato l'effetto dei trattamenti
Il carico di fibrillazione atriale dopo l’ablazione è stato monitorato con un dispositivo chiamato loop recorder. La frequenza cardiaca è stata controllata con registrazioni Holter ripetute nel tempo.
L'obiettivo principale era vedere quanto migliorava la funzione del ventricolo sinistro misurata con la risonanza magnetica a 6 mesi.
Risultati principali
- Su 66 pazienti analizzati (33 per gruppo), la funzione del ventricolo sinistro è migliorata molto di più nel gruppo trattato con ablazione (aumento medio del 18%) rispetto al gruppo con solo farmaci (aumento medio del 4,4%).
- Il 58% dei pazienti con ablazione ha raggiunto una funzione normale del ventricolo sinistro (≥50%), contro solo il 9% del gruppo con farmaci.
- Nei pazienti senza tessuto cicatriziale nel cuore, l’ablazione ha portato a un miglioramento ancora più marcato e alla normalizzazione della funzione cardiaca nel 73% dei casi, rispetto al 29% di chi aveva fibrosi.
Cosa significa questo
Ripristinare il ritmo normale del cuore con l’ablazione può migliorare significativamente la funzione del cuore in pazienti con fibrillazione atriale e ridotta funzione ventricolare sinistra, specialmente se non c’è tessuto cicatriziale nel cuore.
Questi risultati suggeriscono che, per alcuni pazienti, l’ablazione potrebbe essere una scelta migliore rispetto al solo controllo della frequenza con farmaci.
In conclusione
Lo studio CAMERA-MRI mostra che l’ablazione transcatetere può migliorare la funzione del cuore in pazienti con fibrillazione atriale e funzione ridotta del ventricolo sinistro, soprattutto se non è presente fibrosi. Questo potrebbe cambiare il modo in cui si decide il trattamento migliore per questi pazienti.