Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di quasi 10.000 pazienti con fibrillazione atriale non causata da problemi alle valvole del cuore. Tutti questi pazienti hanno iniziato a prendere uno dei seguenti anticoagulanti orali tra il 2010 e il 2016: apixaban, dabigatran, rivaroxaban o warfarin.
Quali eventi renali sono stati considerati
- Riduzione di almeno il 30% della velocità di filtrazione glomerulare stimata (VFGs), che indica una diminuzione della funzione renale.
- Raddoppio del livello di creatinina nel sangue, un segno di peggioramento della funzione dei reni.
- Danno renale acuto (DRA), un problema improvviso e grave ai reni.
- Insufficienza renale, quando i reni non funzionano più correttamente.
Risultati principali
Dopo due anni, i rischi cumulativi di questi problemi erano:
- 24,4% per la riduzione della funzione renale (VFGs).
- 4,0% per il raddoppio della creatinina.
- 14,8% per il danno renale acuto.
- 1,7% per l’insufficienza renale.
I tre nuovi anticoagulanti orali (apixaban, dabigatran e rivaroxaban) erano associati a un rischio più basso di riduzione della funzione renale, raddoppio della creatinina e danno renale acuto rispetto al warfarin.
Confronto tra i nuovi anticoagulanti
- Dabigatran: associato ai rischi più bassi di riduzione della funzione renale e di danno renale acuto.
- Rivaroxaban: associato ai rischi più bassi di riduzione della funzione renale, raddoppio della creatinina e danno renale acuto.
- Apixaban: non mostrava differenze significative rispetto al warfarin per gli indici renali considerati.
Cosa significa tutto questo
Nei pazienti con fibrillazione atriale che assumono anticoagulanti orali, è comune osservare un peggioramento della funzione renale. Tuttavia, i nuovi anticoagulanti orali, in particolare dabigatran e rivaroxaban, possono essere collegati a un rischio minore di problemi ai reni rispetto al warfarin.
In conclusione
Lo studio suggerisce che tra i farmaci anticoagulanti orali utilizzati per la fibrillazione atriale, dabigatran e rivaroxaban potrebbero essere più sicuri per i reni rispetto al warfarin. È importante comunque che ogni paziente discuta con il proprio medico la terapia più adatta.