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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2017 Lettura: ~3 min

Il monitoraggio invasivo delle pressioni durante MitraClip e la sua importanza in base al tipo di rigurgito mitralico

Fonte
EuroEcho Imaging Congress 2017 - Lisbona, Portogallo. Presentazione del Dr. B. Goebel, Policlinico di Jena, Germania.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Durante la procedura MitraClip, utilizzata per riparare la valvola mitrale del cuore, è importante valutare con precisione quanto bene funziona il trattamento. Uno studio recente ha esaminato come il monitoraggio diretto delle pressioni nel cuore possa aiutare a capire meglio l’efficacia della procedura, soprattutto considerando il tipo di rigurgito mitralico presente.

Che cos'è il rigurgito mitralico e la procedura MitraClip

Il rigurgito mitralico è una condizione in cui la valvola mitrale del cuore non si chiude bene, causando un ritorno di sangue nell’atrio sinistro. La procedura MitraClip è un trattamento minimamente invasivo che ripara questa valvola senza dover aprire il torace.

Come si monitora la procedura

Durante l’intervento, si usa un esame chiamato ecocardiografia transesofagea 3D Color Doppler (TEE) per vedere in tempo reale la valvola e guidare il posizionamento della clip. Questo metodo è considerato lo standard, ma può essere complesso e richiedere tempo.

Per avere informazioni rapide e affidabili sulla gravità del rigurgito durante l’intervento, i ricercatori hanno studiato l’uso di parametri di pressione misurati direttamente nel cuore. Queste pressioni vengono rilevate con piccoli cateteri posizionati nell’atrio sinistro e nel ventricolo sinistro, permettendo di registrare le variazioni di pressione durante la procedura.

I parametri di pressione studiati

  • Vpeak: picco dell’onda di pressione nell’atrio sinistro.
  • Vaccel: velocità di aumento della pressione nell’onda V, che riflette la capacità dell’atrio sinistro di adattarsi.
  • (Vpeak – LAmean)/LVsyst: rapporto tra la differenza di pressione nell’atrio e la pressione nel ventricolo sinistro durante la contrazione.
  • Varea/LVarea: rapporto tra le aree sotto le curve di pressione nell’atrio e nel ventricolo.

Lo studio e i risultati principali

Lo studio ha coinvolto 60 pazienti con rigurgito mitralico da moderato a grave, di cui 14 con rigurgito primario (causato da problemi diretti alla valvola) e 46 con rigurgito funzionale (causato da problemi del muscolo cardiaco).

I ricercatori hanno confrontato i parametri di pressione con la gravità del rigurgito valutata con l’ecocardiografia 3D, considerata il riferimento principale.

Hanno trovato che:

  • In tutti i pazienti, alcuni parametri di pressione, come Vaccel e (Vpeak – LAmean)/LVsyst, erano correlati con la gravità del rigurgito.
  • Nei pazienti con rigurgito primario, il parametro Vaccel era il migliore per prevedere un buon risultato dopo l’impianto della clip.
  • Nei pazienti con rigurgito funzionale, il parametro (Vpeak – LAmean)/LVsyst aveva un valore predittivo più alto, anche se inferiore rispetto al rigurgito primario.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che il monitoraggio invasivo delle pressioni durante la procedura MitraClip può fornire informazioni utili e rapide sul successo dell’intervento. Inoltre, il tipo di rigurgito mitralico influenza quali parametri sono più affidabili per valutare l’efficacia del trattamento.

In conclusione

Il monitoraggio diretto delle pressioni nel cuore durante la procedura MitraClip aiuta a capire meglio l’efficacia della riparazione della valvola mitrale. Questo è particolarmente vero per i pazienti con rigurgito primario, nei quali alcuni parametri di pressione mostrano una forte correlazione con la riduzione del rigurgito. Nel rigurgito funzionale, questi parametri sono meno predittivi ma comunque utili. In futuro, questi dati potranno aiutare i medici a migliorare il controllo e i risultati della procedura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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