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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/11/2017 Lettura: ~2 min

Eventi emorragici in pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K

Fonte
Eur J Intern Med. 2017 Nov 1. pii: S0953-6205(17)30426-0. doi: 10.1016/j.ejim.2017.10.018.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Patti Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo parla di uno studio che ha analizzato quanto spesso e come si manifestano sanguinamenti in pazienti con fibrillazione atriale che assumono anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K. L'obiettivo è capire la sicurezza di questi farmaci e come vengono gestiti i casi di sanguinamento.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha esaminato i casi di pazienti arrivati al Pronto Soccorso per un episodio di sanguinamento mentre assumevano anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K, chiamati anche NAO. Questi farmaci sono usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue in persone con fibrillazione atriale.

Risultati principali

  • Su quasi 96.000 pazienti visitati, circa 2.000 avevano un episodio di sanguinamento.
  • Solo 15 di questi pazienti (circa lo 0,76%) assumevano NAO.
  • I tipi di sanguinamento più comuni erano:
    • genitourinario (sangue nelle urine o problemi legati agli organi urinari),
    • intracranico (sanguinamento dentro il cervello),
    • gastrointestinale o misto (sanguinamento nello stomaco o intestino).
  • Il rischio di problemi di coagulazione e sanguinamento era simile tra i diversi tipi di NAO usati.
  • Il 75% dei pazienti con sanguinamento ha dovuto essere ricoverato in ospedale.
  • La mortalità è stata del 20%, dovuta solo a sanguinamenti nel cervello.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati mostrano che gli episodi di sanguinamento durante la terapia con NAO sono rari tra i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso. Quando si verificano, sono spesso gravi e richiedono un ricovero, ma i farmaci sono considerati sicuri perché il sanguinamento può essere gestito grazie alla loro azione che si riduce rapidamente nel tempo.

In conclusione

Gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K sono generalmente sicuri per i pazienti con fibrillazione atriale. Gli episodi di sanguinamento sono poco frequenti ma possono essere seri, specialmente se coinvolgono il cervello. Tuttavia, grazie alle caratteristiche di questi farmaci, i sanguinamenti possono essere controllati efficacemente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Patti

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