Lo studio REPOSI e la polifarmacoterapia negli anziani
Lo studio REPOSI, condotto dalla SIMI in collaborazione con l'Istituto Mario Negri di Milano, ha analizzato per nove anni l'uso di più farmaci contemporaneamente, chiamato polifarmacoterapia, soprattutto negli anziani. Questo è un aspetto molto importante sia per la cura dei pazienti sia per i costi della sanità.
- Con l'aumentare del numero di farmaci prescritti, cresce il rischio di reazioni avverse, cioè effetti indesiderati.
- Questi effetti possono causare un aumento dei ricoveri ospedalieri e della durata della degenza.
- Negli anziani, un maggior numero di farmaci aumenta anche il rischio di cadute, che possono portare a fratture gravi o emorragie cerebrali, condizioni molto pericolose.
- In particolare, chi assume farmaci anticoagulanti per prevenire ictus ha un rischio più alto di sanguinamenti.
- Dal punto di vista economico, più reazioni avverse e più giorni in ospedale significano maggiori spese sanitarie.
- Inoltre, assumere molti farmaci può rendere difficile seguire correttamente le terapie, aumentando il rischio di problemi di salute, anche gravi.
Un dato preoccupante emerso dallo studio è che durante il ricovero ospedaliero il numero medio di farmaci aumenta da 5 a 7. Per questo motivo, la SIMI ha avviato una campagna per sensibilizzare i medici a ridurre i farmaci non necessari, soprattutto quelli con maggior rischio di effetti indesiderati. Questa riduzione si chiama de-prescribing ed è una sfida culturale e pratica importante.
Malattie neurodegenerative e fattori cardio-metabolici
Un altro tema centrale del Congresso è stato il legame tra le malattie cardiometaboliche (come ipertensione, diabete, colesterolo alto) e i problemi cognitivi, come la demenza. La demenza è una condizione che peggiora gradualmente la memoria e altre funzioni mentali, influenzando molto la vita dei pazienti e delle loro famiglie.
- La prevenzione dei fattori di rischio cardiometabolici può ridurre anche la probabilità di sviluppare demenza.
- Nel mondo, nel 2015, ci sono stati quasi 10 milioni di nuovi casi di demenza e circa 49 milioni di persone con Alzheimer.
- In Italia, circa 1,2 milioni di persone hanno una demenza, ma si stima che molti casi non siano ancora diagnosticati.
- Le difficoltà cognitive possono iniziare anche in giovani adulti con fattori di rischio cardiovascolare.
- La demenza colpisce soprattutto gli anziani, con un impatto molto forte sulle famiglie che spesso si occupano dell'assistenza.
Malattie rare: riconoscimento e diagnosi precoce
Il Congresso ha anche affrontato il tema delle malattie rare, che sono malattie che colpiscono poche persone ma che insieme interessano circa un milione di pazienti in Italia. La recente lista dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ha riconosciuto più malattie rare, sottolineando la loro importanza.
- Molte malattie rare vengono diagnosticate molto tardi, anche dopo 15-20 anni, quando il danno è già grave.
- Per alcune malattie rare esistono terapie innovative che possono migliorare la qualità e la durata della vita.
- La diagnosi precoce è quindi fondamentale per ottenere questi benefici.
- La SIMI promuove la conoscenza e la cultura sulle malattie rare per aiutare i pazienti e le loro famiglie.
- Un esempio è la campagna sulla malattia di Gaucher, che ha permesso di scoprire nuovi casi e iniziare cure specifiche.
Nuove terapie per l'ipercolesterolemia familiare
Un altro argomento importante è stato il trattamento del colesterolo alto, in particolare nelle forme familiari, con nuovi farmaci:
- Inibitori di PCSK9: farmaci che riducono molto il colesterolo LDL (quello "cattivo"), già disponibili in Italia.
- Oligonucleotidi antisenso: nuove molecole di RNA create in laboratorio che rappresentano una possibile futura terapia.
Questi farmaci possono abbassare il colesterolo fino al 60-70%, offrendo nuove possibilità per prevenire eventi cardiovascolari gravi come infarto e ictus.
In conclusione
Il 118° Congresso della SIMI ha evidenziato temi cruciali per la salute, come l'importanza di un uso attento e ridotto dei farmaci negli anziani, il legame tra malattie cardiometaboliche e demenza, il valore della diagnosi precoce nelle malattie rare e le nuove terapie per il colesterolo alto. Questi argomenti aiutano a migliorare la cura dei pazienti e a sostenere le famiglie, promuovendo una medicina più efficace e attenta alle esigenze reali.