Un nuovo inizio per il GISE
Il 27 e 28 ottobre a Genova, durante il 36° congresso nazionale, i soci del GISE hanno eletto Giuseppe Musumeci come nuovo presidente. Musumeci, 44 anni, è un cardiologo specializzato in emodinamica presso l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ha ricevuto il maggior numero di voti mai registrato nella storia della società, con 520 preferenze su 688 votanti. È anche il presidente più giovane nella storia del GISE.
La squadra e le nuove responsabilità
Il nuovo consiglio direttivo è composto da professionisti esperti provenienti da diverse regioni italiane. Ogni membro avrà compiti specifici e lavorerà in stretta collaborazione con il presidente per guidare la società verso nuovi obiettivi.
Le parole del presidente
Giuseppe Musumeci ha dichiarato di voler essere il presidente di tutti, con l'obiettivo di valorizzare le potenzialità professionali e umane della società, soprattutto dei giovani colleghi. Ha sottolineato l'importanza di mantenere la tradizione del GISE, ma anche di adattarsi ai cambiamenti della sanità e del ruolo del cardiologo interventista negli ultimi dieci anni.
Un approccio inclusivo e partecipativo
Nei prossimi due anni, il GISE si concentrerà su un rinnovamento che coinvolga attivamente tutti i soci. Un esempio è il progetto "GISE TO-LOVE", nato dalla collaborazione di gruppi regionali, che ha introdotto un nuovo modo di fare formazione basato su casi clinici e discussioni, invece delle tradizionali lezioni frontali. Questo metodo favorisce l'interazione e il confronto tra professionisti, con particolare attenzione ai più giovani.
Attività scientifiche e ricerca
Il GISE promuoverà eventi scientifici inclusivi e incoraggerà la partecipazione attiva dei soci, chiedendo loro di proporre idee e temi per i congressi. Saranno organizzati anche meeting regionali e interregionali per favorire la collaborazione. Grande attenzione sarà dedicata alla ricerca clinica, con il supporto a studi importanti come il trial DUBIUS, che mira a chiarire l'uso di farmaci antiaggreganti in pazienti con una particolare forma di infarto.
Comunicazione e informazione
Il Giornale Italiano di Cardiologia Invasiva (GICI) avrà un nuovo comitato di redazione e un nuovo formato. Il giornale tratterà temi di cardiologia interventistica in modo accessibile anche ai cardiologi clinici, promuovendo il dialogo tra diverse specialità e una migliore comprensione delle procedure.
Nuove sfide e temi strategici
Il GISE vuole affrontare anche questioni più ampie come l'appropriatezza delle cure, l'innovazione, la responsabilità professionale e l'organizzazione del lavoro. Questi argomenti sono molto sentiti dai soci e sono strettamente collegati alla pratica scientifica. Per questo, è stato organizzato un incontro a Milano con rappresentanti politici e istituzionali per discutere insieme le sfide attuali della sanità.
Un simbolo di cambiamento
Il rinnovamento è anche visibile nel nuovo logo del GISE, scelto tramite un sondaggio online tra i soci. Inoltre, per favorire la partecipazione dei giovani cardiologi, è stata introdotta una quota di iscrizione ridotta per gli under 35, valida per i primi due anni.
In conclusione
Il GISE sta vivendo una fase di importante cambiamento guidata da un presidente giovane e da un consiglio esperto. L'obiettivo è rendere la società più aperta, inclusiva e vicina alle esigenze attuali dei cardiologi interventisti, con particolare attenzione ai giovani e alla collaborazione tra professionisti. Questo percorso punta a rafforzare la formazione, la ricerca e il dialogo con il mondo della sanità, per affrontare insieme le sfide future.