Che cos'è la radioablazione non invasiva?
La radioablazione non invasiva è un trattamento che utilizza radiazioni precise per eliminare le zone del cuore che causano la tachicardia ventricolare, un'aritmia potenzialmente pericolosa. Questo metodo non richiede l'inserimento di strumenti all'interno del corpo, ma si basa su immagini e radiazioni esterne.
Come funziona il trattamento?
- Prima si eseguono immagini dettagliate del cuore, sia anatomiche che elettriche, per identificare le aree danneggiate che provocano l'aritmia.
- La tachicardia ventricolare viene indotta temporaneamente usando un dispositivo chiamato defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD), che aiuta a registrare i segnali elettrici del cuore.
- Con queste informazioni si pianifica il trattamento con radioterapia stereotassica (SBRT), che permette di concentrare le radiazioni solo sulle zone da trattare.
- Il trattamento consiste in una singola seduta di radiazioni, che dura in media circa 14 minuti, mentre il paziente è sveglio.
I risultati del trattamento
In uno studio su cinque pazienti con tachicardia ventricolare resistente ad altri trattamenti, si sono osservati i seguenti risultati:
- Prima del trattamento, i pazienti avevano in totale 6577 episodi di tachicardia ventricolare nei 3 mesi precedenti.
- Nei primi 6 settimane dopo il trattamento, durante un periodo chiamato "blanking" (in cui possono comparire aritmie temporanee per infiammazione), si sono verificati 680 episodi.
- Dopo questo periodo, nei successivi 46 mesi, si sono verificati solo 4 episodi, con una riduzione del 99,9% rispetto al periodo iniziale.
- Tutti i pazienti hanno mostrato una diminuzione significativa degli episodi di tachicardia.
- La funzione del cuore, misurata dalla frazione di eiezione del ventricolo sinistro, non è peggiorata dopo il trattamento.
- Alcune lievi infiammazioni polmonari vicine al cuore sono state osservate a 3 mesi, ma si sono risolte entro un anno.
La sicurezza del trattamento
Il trattamento è stato ben tollerato e non ha causato danni permanenti al cuore o ai polmoni. Le infiammazioni polmonari riscontrate sono state temporanee e si sono risolte senza problemi.
In conclusione
La radioablazione non invasiva rappresenta una nuova possibilità per trattare la tachicardia ventricolare resistente ad altri metodi. Questo approccio combina immagini avanzate e radiazioni precise per ridurre in modo significativo gli episodi di aritmia, mantenendo la sicurezza e la funzione del cuore.