CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 29/03/2018 Lettura: ~3 min

Ictus criptogenetico e chiusura del forame ovale pervio

Fonte
Danilo Toni, UOD UTN e Neurologia d’Urgenza, Policlinico Umberto I, Roma

Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1195 Sezione: 2

Introduzione

Il forame ovale pervio (FOP) è una condizione presente in circa un quarto della popolazione e può essere collegata a un tipo di ictus chiamato criptogenetico, cioè senza una causa chiara. Negli ultimi anni, studi importanti hanno chiarito se chiudere questo foro possa aiutare a prevenire nuovi ictus. In questa spiegazione, vedremo cosa dicono le ricerche più recenti e cosa significa per chi ha avuto un ictus di questo tipo.

Che cos'è il forame ovale pervio (FOP) e il suo ruolo nell'ictus

Il forame ovale pervio (FOP) è un piccolo foro tra le due camere superiori del cuore che, in alcune persone, rimane aperto dopo la nascita. Circa il 25% della popolazione ha questo foro aperto, ma nella maggior parte non causa problemi. Tuttavia, in persone che hanno avuto un ictus criptogenetico (un ictus senza causa evidente), il FOP è più frequente, quasi il doppio rispetto alla popolazione generale. Questo ha fatto pensare che il FOP possa contribuire all'ictus in questi casi.

Studi e prove scientifiche recenti

Per molti anni, non era chiaro se chiudere il FOP potesse prevenire nuovi ictus. Alcuni studi iniziali non avevano mostrato benefici chiari. Ma negli ultimi anni sono stati pubblicati nuovi dati importanti da tre studi principali chiamati RESPECT, CLOSE e REDUCE.

Studio RESPECT

  • Ha confrontato la chiusura del FOP con la sola terapia medica in pazienti con ictus criptogenetico.
  • All'inizio, dopo circa 2 anni, non si vedeva un beneficio netto nella prima analisi, ma analisi più dettagliate mostravano un vantaggio nella chiusura.
  • Proseguendo il follow-up fino a quasi 6 anni, la chiusura del FOP ha mostrato una riduzione significativa del rischio di nuovi ictus.
  • In particolare, l'ictus criptogenetico recidivante è stato meno frequente nei pazienti con chiusura del FOP.

Studio CLOSE

  • Ha coinvolto pazienti con ictus attribuito al FOP e con caratteristiche anatomiche a maggior rischio, come un aneurisma del setto interatriale o un ampio passaggio di sangue tra le due camere del cuore.
  • I pazienti sono stati divisi in tre gruppi: chiusura del FOP più terapia antiaggregante, sola terapia antiaggregante o sola terapia anticoagulante.
  • Durante circa 5 anni di osservazione, nessun paziente nel gruppo con chiusura del FOP ha avuto una nuova recidiva di ictus, mentre 14 pazienti nel gruppo con sola terapia antiaggregante ne hanno avuto.

Studio REDUCE

  • Ha confrontato la chiusura del FOP più terapia antiaggregante con sola terapia antiaggregante in pazienti con ictus correlato al FOP.
  • Dopo circa 3 anni, la recidiva di ictus è stata molto più bassa nel gruppo con chiusura del FOP.
  • Anche la comparsa di nuovi infarti cerebrali, visibili con esami di imaging, è stata minore nel gruppo con chiusura.

Effetti collaterali e considerazioni

Un effetto collaterale osservato è stata la comparsa di fibrillazione atriale o flutter atriale (alterazioni del ritmo cardiaco) in una piccola percentuale di pazienti sottoposti a chiusura del FOP, con frequenze variabili tra gli studi. Tuttavia, la selezione attenta dei pazienti, escludendo chi ha altre cause di ictus o problemi cardiaci, ha aiutato a ottenere risultati migliori.

Inoltre, in questi studi la terapia antiaggregante è stata mantenuta per tutta la durata del follow-up insieme alla chiusura del FOP, suggerendo che i due trattamenti insieme possono avere un effetto più efficace.

Chi può beneficiare della chiusura del FOP

La chiusura del FOP è particolarmente indicata per pazienti con:

  • Età inferiore ai 60 anni.
  • Ictus criptogenetico con esclusione di altre cause evidenti.
  • FOP con caratteristiche anatomiche che aumentano il rischio di embolia, come un ampio passaggio di sangue o un aneurisma del setto interatriale.

In conclusione

Le evidenze scientifiche più recenti mostrano che, in pazienti selezionati con ictus criptogenetico e forame ovale pervio con caratteristiche a rischio, la chiusura del foro può ridurre significativamente il rischio di nuovi ictus rispetto alla sola terapia medica. Questo trattamento rappresenta quindi un'opzione importante da considerare per prevenire recidive in questi casi.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA