Gestione dei NAO in caso di interventi chirurgici
I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono farmaci usati per prevenire i coaguli di sangue. Quando un paziente con fibrillazione atriale deve fare un intervento chirurgico, è importante sapere come sospendere e riprendere questi farmaci per evitare sanguinamenti o trombosi.
- Chirurgia minore con basso rischio di sanguinamento: il NAO non deve essere sospeso. L’intervento si fa 12-24 ore dopo l’ultima dose e il farmaco si riprende 6-8 ore dopo l’operazione.
- Interventi a basso rischio di sanguinamento: il NAO va sospeso 24 ore prima se la funzione renale è normale, e ripreso 24 ore dopo. Se la funzione renale è ridotta, alcuni NAO (apixaban, rivaroxaban, edoxaban) si sospendono 36 ore prima, mentre dabigatran 48 ore prima.
- Interventi ad alto rischio di sanguinamento: i NAO si sospendono 48 ore prima (dabigatran 96 ore in caso di insufficienza renale) e si riprendono 48-72 ore dopo, quando il sanguinamento è sotto controllo.
Durante la sospensione dei NAO non è consigliato sostituirli con eparina a basso peso molecolare.
NAO e ablazione della fibrillazione atriale
L’ablazione è una procedura per correggere l’aritmia cardiaca. Nei pazienti che assumono NAO, si consiglia di:
- Fare l’intervento 12 ore dopo l’ultima dose di NAO.
- Riprendere il farmaco 3-5 ore dopo la procedura.
In alcuni casi particolari, come pazienti con basso rischio di coaguli, funzione renale ridotta, cuore non dilatato, o quando non si usa l’ecocardiogramma trans-esofageo, si può anticipare l’ultima dose a 24 ore prima.
Cardioversione precoce
La cardioversione è una procedura per riportare il cuore a un ritmo normale. Se la fibrillazione atriale dura più di 48 ore, prima di farla si deve escludere la presenza di coaguli nel cuore con un ecocardiogramma trans-esofageo.
- La cardioversione può essere fatta dopo 4 ore dalla prima dose di NAO (2 ore per apixaban).
- Se si trovano coaguli nel cuore, si può usare un NAO come alternativa al warfarin per il trattamento.
Stroke acuto (ictus) e NAO
In caso di ictus acuto, la terapia per sciogliere il coagulo (trombolisi) deve essere gestita con attenzione:
- Non si consiglia la trombolisi entro 24 ore dall’assunzione di apixaban, rivaroxaban o edoxaban.
- In casi selezionati, dopo test di laboratorio che mostrano una bassa concentrazione del farmaco nel sangue (<30 ng/ml), la trombolisi può essere considerata.
- Per dabigatran, esiste un antidoto specifico (idarucizumab) che neutralizza rapidamente il farmaco, permettendo la trombolisi in sicurezza.
- Se la trombolisi non è possibile, è indicata la rimozione meccanica del coagulo (trombectomia endovascolare).
In conclusione
La gestione dei nuovi anticoagulanti orali in pazienti con fibrillazione atriale richiede attenzione alle tempistiche di sospensione e ripresa in base al tipo di intervento o evento acuto. Seguendo queste indicazioni si può ridurre il rischio di sanguinamenti o complicazioni trombotiche, garantendo un trattamento sicuro ed efficace.