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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/05/2018 Lettura: ~2 min

Uso corretto delle dosi di anticoagulanti non antagonisti della vitamina K in pazienti con fibrillazione atriale: dati reali dallo studio ORBIT-AF II

Fonte
Steinberg BA, et al. J Amer Heart Assoc 2018; doi:10.1161/JAHA.117.007633.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Patti Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega come vengono utilizzate le dosi dei farmaci anticoagulanti non antagonisti della vitamina K (NAO) in pazienti con fibrillazione atriale, una condizione del cuore. I dati provengono da uno studio che ha osservato molti pazienti nella vita reale, aiutandoci a capire se le dosi usate sono adatte e quali effetti possono avere.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ORBIT-AF II ha analizzato quasi 8.000 pazienti con fibrillazione atriale per vedere come venivano usate le dosi dei NAO, farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Uso delle dosi standard e ridotte

  • L'84% dei pazienti ha ricevuto dosi standard di questi farmaci.
  • Il 16% ha ricevuto dosi ridotte.

Tra chi ha ricevuto dosi standard, nel 96% dei casi la dose era corretta secondo le regole stabilite dalla Food and Drug Administration (FDA) americana.

Questo era vero per i farmaci Dabigatran, Apixaban e Rivaroxaban. Tuttavia, per Edoxaban, nel 45% dei pazienti la dose più alta (60 mg al giorno) era usata in modo non appropriato, perché avrebbero dovuto ricevere una dose più bassa (30 mg al giorno) a causa di alcune condizioni.

Caratteristiche dei pazienti con dosi inappropriate

I pazienti con dosi standard non appropriate erano in media più anziani, più spesso donne, avevano un rischio maggiore di ictus (valutato con il punteggio chiamato CHA2DS2-VASc) e un rischio più alto di sanguinamento. Inoltre, avevano una funzione renale ridotta (misurata con la clearance della creatinina).

Dosi ridotte: corrette o meno?

Tra i 1.289 pazienti che hanno ricevuto dosi ridotte, solo il 43% aveva una dose adatta alle loro condizioni. Nel restante 57%, sarebbe stata più indicata una dose standard.

In particolare, l'uso inappropriato di dosi ridotte è stato osservato nel:

  • 48% dei pazienti con Rivaroxaban
  • 63% con Apixaban
  • 75% con Edoxaban

Conseguenze delle dosi inappropriate

I pazienti che hanno ricevuto dosi ridotte in modo non corretto hanno mostrato, dopo un anno di osservazione, un rischio maggiore di morte e di eventi gravi legati al cuore e al cervello.

In conclusione

I dati mostrano che, nella pratica quotidiana, è importante migliorare l’uso delle dosi dei farmaci anticoagulanti non antagonisti della vitamina K nei pazienti con fibrillazione atriale. Un dosaggio corretto aiuta a prevenire meglio i problemi legati alla formazione di coaguli senza aumentare inutilmente i rischi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Patti

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