Che cosa significa la terapia CRT e l’ICD
La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato nei pazienti con insufficienza cardiaca, migliorando così la funzione cardiaca.
L’ICD (defibrillatore cardiaco impiantabile) è un dispositivo che può intervenire in caso di aritmie pericolose, inviando una scarica elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale.
Lo studio e i pazienti coinvolti
- Lo studio ha incluso pazienti di almeno 75 anni con indicazione a ricevere la CRT.
- Alcuni pazienti hanno ricevuto solo il pacemaker CRT (CRT-P), altri invece un dispositivo combinato con ICD (CRT-D).
- In totale, 177 pazienti sono stati analizzati: 80 con CRT-P e 97 con CRT-D.
Caratteristiche dei pazienti
- I pazienti con solo CRT-P erano mediamente più anziani (circa 83 anni) rispetto a quelli con CRT-D (circa 78 anni).
- Nel gruppo CRT-P c’erano più donne rispetto al gruppo CRT-D.
- Il cuore dei pazienti CRT-P mostrava una funzione leggermente migliore e un segnale elettrico più regolare.
Risultati principali
- Dopo circa 2 anni di osservazione, il 35% dei pazienti è deceduto, senza differenze tra chi aveva solo CRT-P e chi aveva CRT-D.
- Le analisi statistiche non hanno mostrato alcun vantaggio in termini di sopravvivenza per chi aveva l’ICD aggiunto al CRT.
In conclusione
In pazienti anziani con indicazione a terapia di resincronizzazione cardiaca, l’aggiunta di un defibrillatore impiantabile (ICD) non ha migliorato la sopravvivenza rispetto al solo pacemaker CRT. Questo suggerisce che, in questa fascia di età, l’ICD potrebbe non influire sulla durata della vita.