Che cos'è lo studio
Lo studio ha coinvolto 125 pazienti con tromboembolismo venoso, cioè con coaguli di sangue nelle vene. Tra questi, 61 avevano un tumore. Tutti hanno iniziato una terapia con il farmaco edoxaban, che serve a prevenire e trattare i coaguli.
Caratteristiche dei pazienti
- Età, sesso e peso erano simili tra chi aveva il tumore e chi no.
- La funzione renale, valutata con un esame chiamato clearance della creatinina, era simile nei due gruppi.
- La durata del trattamento con edoxaban era comparabile.
Trattamenti precedenti
Prima di iniziare edoxaban, alcuni pazienti non avevano ricevuto altri anticoagulanti per via endovenosa o sottocutanea. Questo era vero per il 37,5% dei pazienti senza tumore e per il 55,7% di quelli con tumore.
Risultati principali
- L'incidenza di embolia polmonare, cioè la presenza di coaguli nei polmoni, era simile nei due gruppi.
- Nei pazienti che hanno fatto almeno due esami di immagini (come ecografie o TAC), la quantità di coaguli è migliorata o è scomparsa nel 89,6% di chi non aveva tumore e nel 94,1% di chi aveva tumore.
- La frequenza di recidive di tromboembolismo venoso e di sanguinamenti importanti non differiva in modo significativo tra i due gruppi.
Eventi avversi e mortalità
Tra i pazienti con tumore, 21 sono deceduti durante lo studio, di cui 17 a causa della malattia tumorale. Nel gruppo senza tumore non si sono verificati decessi.
In conclusione
Lo studio mostra che edoxaban è efficace nel ridurre i coaguli di sangue sia in pazienti con tumore che in quelli senza. I rischi di recidive e di sanguinamenti gravi sono simili nei due gruppi. Tuttavia, la mortalità è legata principalmente alla presenza del tumore nei pazienti oncologici.