Che cosa sono i nuovi anticoagulanti orali (NAO)
I NAO sono farmaci usati per prevenire l’ictus causato da coaguli di sangue che si formano nel cuore. Sono preferiti al Warfarin perché hanno alcune caratteristiche pratiche:
- Si assumono con dosaggi fissi, senza bisogno di controlli frequenti.
- Hanno una durata d’azione più breve nel corpo.
- Non interagiscono con il cibo o con la maggior parte degli altri farmaci.
Questi vantaggi li rendono più semplici da gestire per i pazienti.
Perché è importante l’aderenza alla terapia
L’aderenza significa quanto regolarmente e correttamente i pazienti assumono il farmaco prescritto. Nel caso degli anticoagulanti, non seguire bene la terapia può portare a conseguenze gravi, come ictus o sanguinamenti.
Cosa ha mostrato la review/metanalisi
Gli autori hanno analizzato sei studi che hanno valutato l’aderenza ai NAO in circa 46.000 pazienti, seguiti per 12-18 mesi. Ecco i risultati principali:
- L’aderenza complessiva ai NAO era del 75,6%.
- Tra i singoli farmaci, il Dabigatran aveva la più alta aderenza (72,7%), seguito da Apixaban (59,9%) e Rivaroxaban (59,3%).
- I pazienti che seguivano bene la terapia avevano un rischio più basso di sanguinamenti.
- Per confronto, l’aderenza al Warfarin era molto più bassa, intorno al 29,5%, e quella agli antiaggreganti (altri farmaci che prevengono i coaguli) era del 52,8%.
Chi ha più difficoltà a seguire la terapia
I pazienti con un punteggio CHADS2 basso, cioè con un rischio minore di ictus, tendevano a essere meno attenti nel prendere i farmaci. Probabilmente perché percepiscono meno il pericolo legato all’interruzione della terapia.
In conclusione
L’analisi conferma che i nuovi anticoagulanti orali sono associati a una migliore aderenza rispetto al Warfarin. Tra questi, il Dabigatran sembra avere il miglior risultato in termini di quanto i pazienti seguono la terapia. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per capire con certezza quale farmaco sia più facile da assumere correttamente nel tempo.