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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/08/2018 Lettura: ~2 min

La chiusura del forame ovale pervio nell'ictus criptogenetico: risultati dello studio DEFENSE-PFO

Fonte
Lee PH et al. J Am Coll Cardiol 2018;71(20):2335-2342. doi: 10.1016/j.jacc.2018.02.046.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha valutato un trattamento specifico per persone che hanno avuto un tipo particolare di ictus chiamato criptogenetico. Il trattamento riguarda la chiusura di un piccolo foro nel cuore, chiamato forame ovale pervio (FOP), che può aumentare il rischio di ictus. Il linguaggio è semplice per aiutare a capire meglio questa procedura e i suoi benefici.

Che cos'è il forame ovale pervio (FOP)

Il forame ovale pervio è un piccolo foro nel cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. Se rimane aperto, può permettere a piccoli coaguli di passare dal lato destro a quello sinistro del cuore e raggiungere il cervello, causando un ictus criptogenetico, cioè un ictus senza una causa chiara.

Lo studio DEFENSE-PFO

Lo studio ha coinvolto 120 pazienti con un FOP considerato ad alto rischio. Questo significa che il foro aveva caratteristiche particolari, come:

  • un'escursione del setto interatriale (la parete tra le due camere superiori del cuore) di almeno 10 mm, chiamata ipermobilità;
  • un'ampiezza del foro di almeno 2 mm;
  • la presenza di un aneurisma del setto interatriale, cioè una zona debole e gonfia del setto.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto solo la terapia medica (farmaci), l'altro ha subito la chiusura del FOP tramite una procedura minimamente invasiva chiamata chiusura percutanea.

Risultati principali

La procedura di chiusura è stata completata con successo in tutti i pazienti trattati. Dopo due anni di osservazione:

  • Nel gruppo con sola terapia medica, il 12,9% ha avuto eventi gravi come ictus, problemi vascolari o sanguinamenti importanti.
  • Nel gruppo con chiusura del FOP, questi eventi non si sono verificati.

In particolare, nel gruppo con solo farmaci si sono verificati:

  • 5 casi di ictus ischemico (cioè causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello);
  • 1 attacco ischemico transitorio (un breve episodio simile a un ictus);
  • 1 emorragia cerebrale;
  • 2 sanguinamenti maggiori.

Nel gruppo con chiusura percutanea, non ci sono stati eventi fatali, ma sono state osservate alcune complicazioni minori, come:

  • 2 casi di fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare);
  • 1 accumulo di liquido intorno al cuore (versamento pericardico);
  • 1 pseudoaneurisma (una dilatazione anomala di un vaso sanguigno).

Cosa significa questo per i pazienti

Per chi ha un FOP con caratteristiche ad alto rischio, la chiusura del foro con una procedura minimamente invasiva può ridurre il rischio di nuovi ictus e altri problemi gravi rispetto alla sola terapia medica.

In conclusione

La chiusura del forame ovale pervio in pazienti selezionati con ictus criptogenetico e caratteristiche ad alto rischio è una procedura sicura ed efficace. Riduce significativamente il rischio di recidiva di ictus e di altri eventi gravi rispetto al trattamento solo con farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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