Che cos'è il forame ovale pervio (FOP)
Il forame ovale pervio è un piccolo foro nel cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. Se rimane aperto, può permettere a piccoli coaguli di passare dal lato destro a quello sinistro del cuore e raggiungere il cervello, causando un ictus criptogenetico, cioè un ictus senza una causa chiara.
Lo studio DEFENSE-PFO
Lo studio ha coinvolto 120 pazienti con un FOP considerato ad alto rischio. Questo significa che il foro aveva caratteristiche particolari, come:
- un'escursione del setto interatriale (la parete tra le due camere superiori del cuore) di almeno 10 mm, chiamata ipermobilità;
- un'ampiezza del foro di almeno 2 mm;
- la presenza di un aneurisma del setto interatriale, cioè una zona debole e gonfia del setto.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto solo la terapia medica (farmaci), l'altro ha subito la chiusura del FOP tramite una procedura minimamente invasiva chiamata chiusura percutanea.
Risultati principali
La procedura di chiusura è stata completata con successo in tutti i pazienti trattati. Dopo due anni di osservazione:
- Nel gruppo con sola terapia medica, il 12,9% ha avuto eventi gravi come ictus, problemi vascolari o sanguinamenti importanti.
- Nel gruppo con chiusura del FOP, questi eventi non si sono verificati.
In particolare, nel gruppo con solo farmaci si sono verificati:
- 5 casi di ictus ischemico (cioè causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello);
- 1 attacco ischemico transitorio (un breve episodio simile a un ictus);
- 1 emorragia cerebrale;
- 2 sanguinamenti maggiori.
Nel gruppo con chiusura percutanea, non ci sono stati eventi fatali, ma sono state osservate alcune complicazioni minori, come:
- 2 casi di fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare);
- 1 accumulo di liquido intorno al cuore (versamento pericardico);
- 1 pseudoaneurisma (una dilatazione anomala di un vaso sanguigno).
Cosa significa questo per i pazienti
Per chi ha un FOP con caratteristiche ad alto rischio, la chiusura del foro con una procedura minimamente invasiva può ridurre il rischio di nuovi ictus e altri problemi gravi rispetto alla sola terapia medica.
In conclusione
La chiusura del forame ovale pervio in pazienti selezionati con ictus criptogenetico e caratteristiche ad alto rischio è una procedura sicura ed efficace. Riduce significativamente il rischio di recidiva di ictus e di altri eventi gravi rispetto al trattamento solo con farmaci.