Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno analizzato oltre 2 milioni di procedure di PCI eseguite negli Stati Uniti tra il 2010 e il 2014. Hanno osservato quante persone sono state ricoverate di nuovo in ospedale entro 30 giorni dall'intervento, senza che fosse programmato, e quali erano le cause di questi nuovi ricoveri.
Risultati principali
- La percentuale totale di riammissioni non programmate entro 30 giorni è stata del 9,6%.
- Le riammissioni sono aumentate con l'età:
- meno di 55 anni: 8,1%
- 55-64,9 anni: 8,1%
- 65-74,9 anni: 9,5%
- 75 anni e più: 12,6% - Con l'aumentare dell'età, le riammissioni per cause non cardiache sono diventate più frequenti.
Cause non cardiache più comuni con l'età
- Infezioni: 13,9% nei pazienti di 75 anni o più, contro 7,7% nei più giovani.
- Problemi gastrointestinali (come disturbi allo stomaco o intestino): 11,5% nei più anziani, 9,5% nei più giovani.
- Sanguinamenti: 7,4% nei più anziani, 2,9% nei più giovani.
- Dolore toracico non specifico (dolore al petto non legato a problemi cardiaci): meno frequente negli anziani (9,9%) rispetto ai più giovani (31,4%).
Cause cardiache legate all'età
- Insufficienza cardiaca (quando il cuore non pompa bene il sangue) era più frequente come causa di riammissione negli anziani (34,6%) rispetto ai più giovani (11,9%).
- Le riammissioni per malattia coronarica, inclusa l'angina (dolore al petto causato da problemi alle arterie del cuore), erano invece meno frequenti negli anziani (25,7%) rispetto ai più giovani (51,3%).
In conclusione
I pazienti più anziani che hanno subito un intervento coronarico percutaneo hanno una maggiore probabilità di dover tornare in ospedale entro 30 giorni, soprattutto per problemi non legati direttamente al cuore, come infezioni, disturbi gastrointestinali e sanguinamenti. Inoltre, tra le cause cardiache, l'insufficienza cardiaca è più comune negli anziani, mentre le riammissioni per angina sono meno frequenti rispetto ai pazienti più giovani.