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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/08/2018 Lettura: ~3 min

Differenze tra donne e uomini nell’uso degli anticoagulanti orali per la fibrillazione atriale

Fonte
Raccah BH et al., Annals of Pharmacotherapy, 2018; Giugliano RP et al., N Engl J Med, 2013; Granger CB et al., N Engl J Med, 2011; Patel MR et al., N Engl J Med, 2011; Connolly SJ et al., N Engl J Med, 2009 e 2011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carlo Vignati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione cardiaca che può aumentare il rischio di ictus. Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono farmaci usati per prevenire questo rischio. Tuttavia, donne e uomini possono rispondere in modo diverso a questi farmaci. In questo testo spieghiamo cosa significa questa differenza e cosa è emerso dagli studi scientifici.

Che cosa significa differenza di genere nella terapia anticoagulante?

Donne e uomini possono reagire in modo diverso ai farmaci per il cuore, non solo per differenze nel corpo, ma anche per come il farmaco viene assorbito e utilizzato dall'organismo. Ad esempio, il dosaggio di un anticoagulante tradizionale chiamato warfarin deve essere adattato in base al sesso.

Le donne con fibrillazione atriale hanno un rischio più alto di ictus, da 1,5 a 1,7 volte maggiore rispetto agli uomini. Inoltre, tendono a sviluppare più effetti collaterali dai farmaci anticoagulanti. Nonostante questo, spesso ricevono meno prescrizioni di questi farmaci rispetto agli uomini, forse per paura di sanguinamenti.

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) e la differenza tra donne e uomini

I DOAC includono farmaci come dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban. Questi farmaci sono usati per prevenire ictus e embolie in persone con fibrillazione atriale non causata da problemi alle valvole cardiache.

Gli studi che confrontano questi farmaci con il warfarin hanno analizzato l'efficacia (cioè la capacità di prevenire ictus o embolie) e la sicurezza (cioè il rischio di sanguinamenti gravi) in donne e uomini.

Risultati principali degli studi

  • Le donne trattate con DOAC hanno un rischio leggermente più alto di ictus ed embolia rispetto agli uomini.
  • Le donne hanno invece un rischio più basso di sanguinamenti gravi con i DOAC rispetto agli uomini.
  • Tra i DOAC, apixaban ed edoxaban sembrano causare meno sanguinamenti nelle donne rispetto a dabigatran e rivaroxaban.

Perché queste differenze?

Le differenze possono dipendere da vari fattori, tra cui:

  • Il peso corporeo, che influenza come il farmaco agisce nel corpo. Apixaban ed edoxaban prevedono un aggiustamento di dose in base al peso, cosa che può ridurre il rischio di sanguinamenti.
  • L’uso di altri farmaci, come quelli antiaggreganti (che evitano l’aggregazione delle piastrine), più frequente negli uomini, che può aumentare il rischio di sanguinamento.
  • Possibili differenze biologiche tra donne e uomini nella risposta ai farmaci.

Il problema della sottoprescrizione nelle donne

Nonostante il rischio più alto di ictus, le donne spesso ricevono meno anticoagulanti rispetto agli uomini, probabilmente per timore di sanguinamenti. Tuttavia, i dati mostrano che il rischio di sanguinamento nelle donne con DOAC è inferiore, quindi questa paura potrebbe non essere giustificata.

Limiti degli studi e necessità di approfondimenti

Gli studi disponibili hanno alcune limitazioni, come il numero relativamente basso di donne coinvolte e la mancanza di dettagli sui rischi individuali in base al sesso. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio come dosare e usare i DOAC in modo sicuro ed efficace per donne e uomini.

In conclusione

Donne e uomini possono rispondere in modo diverso agli anticoagulanti orali diretti usati per la fibrillazione atriale. Le donne hanno un rischio più alto di ictus ma un rischio minore di sanguinamenti gravi con questi farmaci. Nonostante ciò, spesso ricevono meno trattamenti anticoagulanti. È importante continuare a studiare queste differenze per garantire a tutti la migliore cura possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carlo Vignati

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