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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/10/2018 Lettura: ~2 min

Confronto tra Sacubitril/Valsartan e Irbesartan in pazienti con malattia renale cronica moderata-grave

Fonte
Haynes R et al. Circulation. Epub ahead of print 2018 doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.118.034818.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due farmaci usati per proteggere i reni in persone con malattia renale cronica moderata o grave. L'obiettivo era capire se uno dei due trattamenti fosse più efficace nel mantenere la funzione renale e nel controllare altri aspetti legati alla salute del cuore e dei reni.

Che cosa è stato studiato

Lo studio UK HARP-III ha confrontato due farmaci chiamati sacubitril/valsartan e irbesartan in pazienti con malattia renale cronica moderata o grave. Questi pazienti avevano una ridotta capacità dei reni di filtrare il sangue, misurata con un valore chiamato filtrato glomerulare (GFR), che era compreso tra 20 e 60 ml/min/1.73m2.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto sacubitril/valsartan due volte al giorno, l'altro irbesartan una volta al giorno.

Risultati principali

  • Dopo 12 mesi, non c'erano differenze significative nella funzione renale (GFR) tra i due gruppi.
  • Anche i valori di albuminuria (una misura di proteine nelle urine che indica danno renale) erano simili tra i gruppi in tutti i controlli effettuati durante l'anno.
  • Il sacubitril/valsartan ha però ridotto la pressione sanguigna in modo più marcato rispetto all'irbesartan.
  • Inoltre, ha abbassato i livelli nel sangue di alcuni marker legati alla salute del cuore, come la troponina I e il NT-proBNP, che sono indicatori di stress o danno cardiaco.
  • Gli effetti collaterali, compresa l'iperkaliemia (aumento del potassio nel sangue), e la sicurezza generale erano simili nei due gruppi.

Cosa significa

Entrambi i farmaci hanno mostrato un profilo di sicurezza simile e nessuno dei due ha dimostrato un vantaggio superiore nel proteggere la funzione renale in pazienti con malattia renale cronica moderata o grave.

Tuttavia, sacubitril/valsartan ha avuto un effetto aggiuntivo nel ridurre la pressione sanguigna e i marker di stress cardiaco, che possono essere importanti per la salute del cuore.

In conclusione

Lo studio ha evidenziato che sacubitril/valsartan e irbesartan sono entrambi sicuri e tollerati in pazienti con malattia renale cronica moderata-grave. Non ci sono differenze significative nel mantenimento della funzione renale, ma sacubitril/valsartan offre un ulteriore beneficio nel controllo della pressione e dei segnali di stress cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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