CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 08/10/2018 Lettura: ~2 min

Studio RAID: Ranolazina non riduce significativamente aritmie gravi o mortalità in pazienti con defibrillatore impiantabile

Fonte
Wojciech Zareba - JACC 2018, 72, 6, 636-645.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se il farmaco ranolazina può aiutare a ridurre eventi cardiaci pericolosi in pazienti con defibrillatore impiantabile (ICD). I risultati mostrano che ranolazina non ha ridotto in modo significativo il rischio di aritmie gravi o morte, anche se ha mostrato qualche beneficio nel prevenire aritmie ricorrenti.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno voluto capire se la ranolazina, un farmaco usato per problemi cardiaci, può diminuire la probabilità di eventi gravi come tachicardia ventricolare (TV), fibrillazione ventricolare (FV) o morte in pazienti con un defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD). Questi eventi sono aritmie pericolose che possono mettere a rischio la vita.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio è stato fatto in modo rigoroso, con pazienti divisi casualmente in due gruppi: uno ha ricevuto ranolazina e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto). Né i pazienti né i medici sapevano chi riceveva il farmaco vero o il placebo, per garantire risultati affidabili.

  • Partecipanti: 1.012 pazienti con ICD ad alto rischio, con problemi cardiaci di origine ischemica o non ischemica.
  • Dosaggio: 1.000 mg di ranolazina due volte al giorno o placebo.
  • Durata: circa 28 mesi di osservazione.

Risultati principali

Durante lo studio, il 37% dei pazienti ha avuto almeno un evento grave (TV, FV o morte). Il trattamento con ranolazina non ha ridotto in modo significativo il rischio complessivo di questi eventi rispetto al placebo.

In dettaglio:

  • Il rischio di TV, FV o morte era leggermente inferiore nel gruppo ranolazina, ma la differenza non era statisticamente significativa.
  • In un'analisi più specifica, la ranolazina ha mostrato una riduzione significativa delle aritmie ricorrenti (TV o FV che richiedevano l'intervento del defibrillatore).
  • Non sono stati osservati altri benefici significativi, come una riduzione degli shock inappropriati del defibrillatore, ospedalizzazioni o miglioramenti nella qualità della vita.

Effetti collaterali e sospensione del trattamento

Più pazienti nel gruppo ranolazina hanno interrotto il trattamento rispetto al gruppo placebo (circa il 50% contro il 40%). Questo dato è importante per valutare la tollerabilità del farmaco.

In conclusione

Lo studio ha mostrato che la ranolazina non riduce in modo significativo il rischio complessivo di aritmie gravi o morte in pazienti con defibrillatore impiantabile ad alto rischio. Tuttavia, può aiutare a diminuire la frequenza di alcune aritmie ricorrenti. Questi risultati aiutano a capire meglio il ruolo di questo farmaco in pazienti con problemi cardiaci complessi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA