Che cosa sono le cellule staminali circolanti (CSC) e le cellule progenitrici endoteliali (EPC)?
Le cellule staminali circolanti (CSC) sono cellule presenti nel sangue che possono trasformarsi in diversi tipi di cellule per aiutare a riparare i tessuti. Le cellule progenitrici endoteliali (EPC) sono un tipo specifico di cellule che contribuiscono a mantenere e riparare i vasi sanguigni.
Lo studio sugli inibitori SGLT2
Gli inibitori SGLT2 sono farmaci usati per trattare il diabete di tipo 2. Questo studio ha voluto capire se questi farmaci influenzano i livelli di CSC ed EPC nel sangue, poiché ciò potrebbe spiegare come proteggono il cuore e i vasi sanguigni.
Come è stato condotto lo studio
- Hanno partecipato pazienti con diabete di tipo 2, di età tra 18 e 75 anni.
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il farmaco dapagliflozin, l'altro un placebo (farmaco senza principio attivo).
- Le cellule CSC ed EPC sono state misurate all'inizio dello studio e dopo 12 settimane di trattamento.
- Successivamente, alcuni pazienti hanno continuato il trattamento per circa 1,5 anni per osservare i cambiamenti a lungo termine.
- Un altro gruppo di pazienti ha ricevuto empagliflozin per 12 settimane e le cellule sono state misurate prima e dopo il trattamento.
Risultati principali
- Le cellule staminali circolanti (CSC) non sono aumentate in modo significativo con l'uso degli inibitori SGLT2.
- Le cellule progenitrici endoteliali (EPC) sono diminuite leggermente nel gruppo con dapagliflozin e aumentate leggermente nel gruppo placebo, ma senza cambiamenti significativi dopo 12 settimane.
- Dopo circa 1,5 anni di trattamento con dapagliflozin, le EPC sono aumentate in modo significativo, mentre le CSC sono rimaste stabili.
- In tutti i pazienti, indipendentemente dal trattamento, l'aumento delle EPC è stato associato a un miglioramento del controllo del diabete (misurato con HbA1c).
- Nel gruppo trattato con empagliflozin, le CSC sono diminuite leggermente, mentre le EPC sono rimaste stabili dopo 12 settimane.
Cosa significa tutto questo?
I risultati indicano che la protezione del cuore e dei vasi sanguigni offerta dagli inibitori SGLT2 potrebbe non essere dovuta a un aumento diretto delle cellule staminali o progenitrici nel sangue. Tuttavia, nel tempo, alcune cellule che aiutano a mantenere i vasi sanguigni possono aumentare, soprattutto se il controllo del diabete migliora.
In conclusione
Gli inibitori SGLT2 non sembrano aumentare subito le cellule staminali circolanti o le cellule progenitrici endoteliali nei pazienti con diabete di tipo 2. Tuttavia, un uso prolungato può portare a un aumento delle cellule che aiutano a riparare i vasi sanguigni, soprattutto se il diabete è ben controllato. Questo suggerisce che la protezione cardiovascolare di questi farmaci potrebbe coinvolgere meccanismi diversi o più complessi.