Che cosa sono le nuove linee guida ADA/EASD?
Le linee guida sono raccomandazioni ufficiali create da esperti per aiutare medici e pazienti a gestire il diabete di tipo 2. Nel 2018, durante un importante congresso a Berlino, sono state presentate le versioni aggiornate di queste indicazioni.
Quali sono le novità principali?
- La metformina rimane il primo farmaco da usare, se tollerata e senza controindicazioni. È importante anche seguire consigli su una dieta sana e aumentare l'attività fisica per combattere la sedentarietà.
- Quando la metformina non basta più per controllare bene il diabete, si suggerisce di scegliere farmaci più moderni e sicuri invece di quelli più vecchi come le sulfoniluree. Questi farmaci più innovativi includono: pioglitazone, inibitori DPP-IV, gliflozine e agonisti del recettore GLP-1. Questi non aumentano il rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue).
- In alcuni casi, può essere necessario iniziare la terapia con insulina, soprattutto se il livello di zucchero nel sangue è molto alto o in base alle caratteristiche del paziente.
Personalizzazione della terapia in base alla salute del cuore
Un aspetto molto importante delle nuove linee guida è la distinzione tra pazienti con o senza malattia cardiovascolare (problemi al cuore o ai vasi sanguigni). Questo aiuta a scegliere i farmaci più adatti per proteggere anche il cuore.
- Nei pazienti con malattia cardiovascolare già presente, alcuni farmaci come pioglitazone, alcune gliflozine e alcuni agonisti del GLP-1 hanno dimostrato di ridurre il rischio di nuovi problemi al cuore, la mortalità e, nel caso delle gliflozine, anche il rischio di ricovero per insufficienza cardiaca.
- Per questo motivo, in questi pazienti è importante scegliere farmaci che offrano anche una protezione del cuore, oltre a controllare il diabete.
In conclusione
Le nuove linee guida ADA/EASD sottolineano l'importanza di iniziare il trattamento con metformina e modifiche dello stile di vita. Se serve, si consiglia di passare a farmaci più moderni e sicuri, personalizzando la scelta in base alla presenza o meno di problemi cardiaci. Questo approccio aiuta a gestire meglio il diabete e a proteggere la salute generale.