Che cos'è lo studio COMPASS
Lo studio COMPASS ha coinvolto pazienti con malattia coronarica stabile o problemi alle arterie periferiche. Questi pazienti sono stati divisi in tre gruppi per ricevere diversi trattamenti:
- Aspirina 100 mg una volta al giorno;
- Rivaroxaban 5 mg due volte al giorno;
- Rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno più aspirina.
Alcuni pazienti sono stati esclusi, come quelli che avevano bisogno di altri anticoagulanti o che avevano avuto ictus gravi in passato.
Risultati principali
Dopo circa 23 mesi di osservazione, è stato notato che il gruppo che assumeva la combinazione di rivaroxaban e aspirina aveva un numero significativamente più basso di ictus rispetto a chi prendeva solo aspirina.
- Il rischio di ictus è stato ridotto di quasi la metà con la combinazione rispetto all'aspirina da sola.
- In particolare, gli ictus di tipo ischemico (causati da blocchi nei vasi sanguigni) sono diminuiti notevolmente.
- Non c'è stata una differenza significativa nel rischio di ictus tra chi assumeva solo rivaroxaban e chi assumeva solo aspirina.
- La combinazione ha anche ridotto gli ictus fatali o che causano disabilità grave.
Fattori che aumentano il rischio di ictus
Lo studio ha identificato alcuni fattori che aumentano la probabilità di avere un ictus:
- Aver già avuto un ictus in passato (il fattore più importante);
- Pressione alta (ipertensione);
- Età avanzata;
- Diabete;
- Appartenenza all'etnia asiatica.
Anche nei pazienti con alto rischio, come quelli con un ictus precedente, la combinazione di rivaroxaban e aspirina ha mostrato benefici nel ridurre il rischio.
Che cosa significa tutto questo
La combinazione di un anticoagulante a basso dosaggio (rivaroxaban) con aspirina rappresenta una nuova opzione importante per prevenire sia il primo ictus sia le recidive in persone con problemi alle arterie.
In conclusione
Lo studio COMPASS dimostra che assumere insieme rivaroxaban a basso dosaggio e aspirina può ridurre significativamente il rischio di ictus rispetto all'uso della sola aspirina. Questo è particolarmente importante per chi ha già avuto un ictus o presenta altri fattori di rischio. Questi risultati offrono una nuova possibilità per proteggere la salute delle persone con malattie delle arterie.