Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due farmaci anticoagulanti orali chiamati dabigatran e rivaroxaban. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo il rischio di ictus ischemico (un tipo di ictus causato da un blocco dei vasi sanguigni).
Lo studio ha coinvolto 118.891 pazienti con fibrillazione atriale (un problema del ritmo cardiaco) di età pari o superiore a 65 anni, che hanno iniziato il trattamento con uno dei due farmaci.
Principali risultati
- Il rischio di ictus tromboembolico (cioè causato da coaguli) era leggermente più basso con rivaroxaban, ma questa differenza non era abbastanza forte da essere considerata sicura.
- Con rivaroxaban si è osservato un aumento significativo del rischio di emorragia intracranica (sanguinamento dentro il cervello) e di sanguinamenti maggiori fuori dal cervello, come quelli gastrointestinali.
- Il rischio di mortalità (cioè di morte) era leggermente più alto con rivaroxaban, ma senza una certezza statistica chiara.
- Nei pazienti più anziani (75 anni o più) o con un rischio più alto di ictus (valutato con un punteggio chiamato CHADS2 superiore a 2), l'uso di rivaroxaban era associato a un aumento significativo del rischio di morte rispetto a dabigatran.
Cosa significa tutto questo
Il dabigatran, preso due volte al giorno alla dose di 150 mg, sembra offrire un profilo di sicurezza migliore rispetto al rivaroxaban da 20 mg una volta al giorno, soprattutto per quanto riguarda il rischio di sanguinamenti gravi nel cervello e nello stomaco.
In conclusione
Per le persone anziane con fibrillazione atriale, il dabigatran può essere associato a un minor rischio di sanguinamenti gravi e di mortalità rispetto al rivaroxaban. È importante che la scelta del trattamento sia sempre discussa con il medico, considerando le caratteristiche individuali di ogni persona.