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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2019 Lettura: ~2 min

Terapia anticoagulante orale in pazienti con fibrillazione atriale e malattia renale cronica avanzata in dialisi

Fonte
Semin Nephrol. 2018 Nov;38(6):618-628.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice come si usano i farmaci anticoagulanti orali in persone che hanno sia una condizione del cuore chiamata fibrillazione atriale, sia una malattia renale molto grave che richiede la dialisi. L'obiettivo è comprendere quali farmaci sono raccomandati e quali sono ancora in fase di studio.

Che cos'è la fibrillazione atriale e la malattia renale cronica terminale

Fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di formazione di coaguli nel cuore.

Malattia renale cronica terminale (ESRD) è la fase più avanzata di una malattia dei reni, in cui i reni non funzionano più abbastanza per mantenere la salute e spesso è necessario un trattamento chiamato dialisi per pulire il sangue.

Quali anticoagulanti orali si usano

Gli anticoagulanti orali sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo così il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale.

Le principali linee guida internazionali, che sono raccomandazioni basate su studi e conoscenze mediche, indicano quanto segue:

  • Le linee guida KDIGO (esperti in malattie renali) raccomandano l'uso del warfarin nei pazienti con una funzione renale molto bassa (GFR inferiore a 15 ml/min).
  • Le linee guida della European Society of Cardiology (ESC) e della European Heart and Rhythm Association (EHRA) confermano queste raccomandazioni.

Il warfarin è un anticoagulante tradizionale usato da molti anni.

Anticoagulanti orali diretti (DOACs) e la loro situazione

Alcuni farmaci più recenti, chiamati anticoagulanti orali diretti (DOACs), come Apixaban e Rivaroxaban, sono approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) anche per pazienti con funzione renale molto bassa (GFR inferiore a 15 ml/min), ma con alcune attenzioni:

  • Apixaban viene usato alla dose di 5 mg due volte al giorno.
  • Rivaroxaban viene usato alla dose di 15 mg una volta al giorno.

Tuttavia, per questi farmaci non ci sono ancora studi clinici prospettici (cioè studi fatti in modo controllato e programmato) che confermino completamente la loro sicurezza e efficacia in questi pazienti. Si hanno solo dati su come il corpo elabora questi farmaci e alcuni studi retrospettivi (che guardano a dati raccolti in passato).

Prospettive future

Attualmente sono in corso studi chiamati RENAL-AF e AXADIA che stanno valutando meglio l'uso di questi farmaci in pazienti con malattia renale cronica terminale e fibrillazione atriale. I risultati di questi studi aiuteranno a capire meglio quale trattamento è più sicuro e efficace.

In conclusione

In persone con fibrillazione atriale e malattia renale cronica molto avanzata, le linee guida attuali raccomandano principalmente il warfarin come anticoagulante orale. Alcuni anticoagulanti più nuovi sono approvati in certi paesi, ma mancano ancora studi definitivi. La ricerca in corso potrà fornire informazioni più precise per migliorare la cura di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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