Che cosa sono sincope e presincope
Sincope significa una perdita improvvisa e temporanea di coscienza, spesso dovuta a una riduzione del flusso di sangue al cervello. Presincope indica invece la comparsa di sintomi che precedono la perdita di coscienza, come debolezza o vertigini, ma senza arrivare a perdere conoscenza.
Lo studio e i suoi risultati
Uno studio ha analizzato oltre 3500 persone anziane (età media 73 anni) che sono state visitate in 11 Pronto Soccorso diversi tra il 2013 e il 2016. Di queste, circa il 39% erano arrivate per presincope e il 61% per sincope.
Lo scopo era capire se chi aveva avuto presincope avesse un rischio diverso di eventi gravi o di morte entro 30 giorni rispetto a chi aveva avuto sincope.
Caratteristiche dei pazienti
- I pazienti con presincope avevano più spesso problemi cardiaci come insufficienza del cuore o malattie delle coronarie.
- Mostravano anche più frequentemente episodi precedenti di aritmie (battito irregolare) e difficoltà a respirare.
Risultati principali
- Non c’erano differenze significative nel rischio di eventi gravi o mortalità entro 30 giorni tra i due gruppi (circa 18% in entrambi).
- L’analisi più approfondita ha confermato che il rischio era simile, indipendentemente dal fatto che la persona avesse avuto sincope o presincope.
Cosa significa per i pazienti
Questi risultati indicano che, in Pronto Soccorso, chi presenta sintomi di presincope deve essere valutato con la stessa attenzione di chi ha avuto una sincope vera e propria. Entrambe le situazioni possono avere conseguenze importanti e richiedono un controllo accurato.
Le linee guida europee più recenti confermano questo approccio, sottolineando l’importanza di considerare sincope e presincope con uguale serietà.
In conclusione
La presincope e la sincope negli anziani che arrivano in Pronto Soccorso comportano un rischio simile di eventi gravi o morte entro un mese. È quindi fondamentale valutare entrambi con la stessa attenzione per garantire la sicurezza e la cura migliore.