Che cosa significa lo studio
I pazienti con cirrosi epatica e fibrillazione atriale non valvolare (un tipo di battito cardiaco irregolare) non erano stati inclusi negli studi precedenti sui farmaci anticoagulanti orali. Per questo motivo, non si sapeva se i NOAC (farmaci che prevengono la formazione di coaguli senza agire sulla vitamina K) fossero migliori o più sicuri del warfarin in queste persone.
Come è stato condotto lo studio
Gli autori hanno analizzato i dati di 2428 pazienti con cirrosi e fibrillazione atriale in Taiwan, che assumevano uno dei seguenti farmaci anticoagulanti:
- Apixaban (171 pazienti)
- Dabigatran (535 pazienti)
- Rivaroxaban (732 pazienti)
- Warfarin (990 pazienti)
I pazienti sono stati seguiti dal 2012 al 2016 per vedere se si verificavano eventi come ictus, embolia o sanguinamenti.
Risultati principali
- Il rischio di ictus ischemico (blocco del flusso sanguigno al cervello), embolia (coaguli che si spostano nel corpo) e emorragia intracranica (sanguinamento nel cervello) era simile tra chi assumeva NOAC e chi assumeva warfarin.
- Chi assumeva NOAC aveva un rischio significativamente più basso di sanguinamento gastrointestinale (sanguinamento nello stomaco o intestino) e di sanguinamento maggiore rispetto a chi assumeva warfarin.
- La maggior parte dei pazienti (90%) usava NOAC a basse dosi, ad esempio apixaban 2,5 mg due volte al giorno, rivaroxaban 10-15 mg al giorno o dabigatran 110 mg due volte al giorno.
- In particolare, dabigatran e rivaroxaban erano associati a un rischio più basso di sanguinamenti maggiori rispetto al warfarin.
- Nei pazienti con cirrosi non alcolica o meno avanzata, i NOAC sembravano offrire un vantaggio anche nel ridurre il sanguinamento gastrointestinale.
Cosa significa per i pazienti
Lo studio suggerisce che nei pazienti asiatici con cirrosi epatica e fibrillazione atriale non valvolare, i NOAC a basse dosi possono essere un'opzione efficace e più sicura rispetto al warfarin per prevenire problemi legati ai coaguli di sangue.
In conclusione
I NOAC a basse dosi mostrano un rischio simile di eventi tromboembolici (come ictus ed embolia) rispetto al warfarin, ma con un rischio inferiore di sanguinamenti importanti nei pazienti con cirrosi epatica e fibrillazione atriale. Questo indica che i NOAC possono rappresentare una scelta efficace e più sicura per la prevenzione dei coaguli in questi pazienti.