Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 886 adulti che volevano smettere di fumare. Sono stati divisi in due gruppi:
- Un gruppo ha ricevuto prodotti a base di nicotina da usare per tre mesi.
- L’altro gruppo ha usato una sigaretta elettronica di seconda generazione, con liquido contenente nicotina.
Entrambi i gruppi hanno ricevuto anche un supporto con incontri settimanali per almeno quattro settimane, per aiutarli nel percorso.
Cosa è stato misurato
L’obiettivo principale era vedere quanti riuscivano a smettere di fumare per almeno un anno, confermato con test specifici. Sono stati anche valutati i sintomi respiratori come tosse e produzione di muco.
Risultati principali
- Al termine di un anno, il 9% delle persone che usavano la terapia sostitutiva con nicotina aveva smesso di fumare.
- Nel gruppo della sigaretta elettronica, invece, il 18% aveva smesso, cioè il doppio.
- Alla fine dello studio, l’80% di chi usava la sigaretta elettronica continuava a usarla, contro il 9% di chi usava la terapia sostitutiva.
Effetti collaterali
- Chi usava la sigaretta elettronica ha spesso avuto irritazione alla gola o alla bocca (65% dei casi).
- Chi usava la terapia sostitutiva ha riferito più spesso nausea (circa 38%).
Altri effetti osservati
- Nel gruppo della sigaretta elettronica si è notata una riduzione della tosse e della produzione di muco rispetto all’inizio del trattamento.
- Non sono state trovate differenze importanti per difficoltà respiratorie o altri problemi ai polmoni.
In conclusione
Insieme a un supporto comportamentale, la sigaretta elettronica sembra aiutare più della terapia sostitutiva a base di nicotina a smettere di fumare. Tuttavia, può causare irritazioni alla gola, mentre la terapia sostitutiva può causare nausea. Entrambe le opzioni meritano attenzione e devono essere valutate con l’aiuto di un professionista.