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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/05/2019 Lettura: ~2 min

Nuovi anticoagulanti orali e warfarin negli anziani oltre i 75 anni: efficacia e sicurezza a confronto

Fonte
Malik AH et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print, March 2019. doi.org/10.1016/j.amjcard.2019.02.060.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Se hai più di 75 anni e ti è stata diagnosticata la fibrillazione atriale, è importante conoscere le opzioni per prevenire problemi legati al sangue che può formare coaguli. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due tipi di medicine anticoagulanti, per aiutarti a capire meglio le scelte possibili.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché serve l'anticoagulazione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore che può aumentare il rischio di formazione di coaguli nel sangue. Questi coaguli possono causare ictus o altri problemi seri se si spostano in altre parti del corpo.

Per ridurre questo rischio, si usano farmaci chiamati anticoagulanti orali, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli.

Le due categorie di anticoagulanti

  • Warfarin: un anticoagulante tradizionale usato da molti anni.
  • Nuovi anticoagulanti orali (NAO): farmaci più recenti che includono, ad esempio, l'apixaban.

Lo studio e cosa ha confrontato

Uno studio ha analizzato insieme i dati di più ricerche per confrontare l'efficacia e la sicurezza dei NAO rispetto al warfarin in pazienti con più di 75 anni e fibrillazione atriale non causata da problemi alle valvole del cuore.

In totale, sono stati considerati 28.135 pazienti provenienti da 5 studi diversi.

Risultati principali

  • I NAO hanno mostrato una maggiore capacità di ridurre il rischio di ictus e altri eventi causati da coaguli rispetto al warfarin.
  • Il rischio di sanguinamenti gravi era simile tra i due gruppi.
  • Il rischio di emorragia intracranica (sanguinamento nel cervello), che è particolarmente pericoloso, era significativamente più basso nei pazienti che assumevano NAO.
  • Tra i NAO, apixaban è risultato il farmaco che ha ridotto maggiormente il rischio di ictus, sanguinamenti maggiori e emorragia intracranica.

Cosa significa tutto questo

Per le persone anziane con fibrillazione atriale, i nuovi anticoagulanti orali sembrano offrire una migliore protezione contro l’ictus con un rischio di sanguinamento grave simile o inferiore rispetto al warfarin.

In particolare, apixaban sembra essere la scelta con il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza in questa fascia di età.

In conclusione

In sintesi, per chi ha più di 75 anni e soffre di fibrillazione atriale, i nuovi anticoagulanti orali sono una valida opzione che può ridurre il rischio di ictus e di sanguinamenti pericolosi, con apixaban che emerge come il farmaco più favorevole in termini di benefici e sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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