Che cosa è l'ATP citrato liasi?
L'ATP citrato liasi è un enzima, cioè una proteina che aiuta il nostro corpo a produrre colesterolo. Questo enzima agisce prima di un altro enzima chiamato HMGCR, che è il bersaglio delle statine, farmaci usati per abbassare il colesterolo LDL nel sangue.
Lo scopo dello studio
Non era chiaro se bloccare l'ATP citrato liasi avesse effetti simili o diversi rispetto al blocco dell'HMGCR, soprattutto riguardo alla sicurezza e all'efficacia nel ridurre il colesterolo LDL e il rischio di malattie cardiovascolari.
Come è stato fatto lo studio
Gli autori hanno usato un metodo chiamato randomizzazione mendeliana, che sfrutta le differenze genetiche naturali tra le persone per capire gli effetti di bloccare questi enzimi. Hanno creato dei "punteggi genetici" basati su varianti nei geni che controllano l'ATP citrato liasi (ACLY) e l'HMGCR. Questi punteggi imitano l'effetto degli inibitori di questi enzimi.
Lo studio ha coinvolto 654.783 persone, di cui 105.429 avevano già avuto eventi cardiovascolari importanti.
Risultati principali
- I punteggi genetici per ACLY e HMGCR erano associati a cambiamenti simili nei livelli di lipidi e lipoproteine nel sangue.
- Entrambi i punteggi mostravano una riduzione simile del rischio di eventi cardiovascolari per ogni diminuzione di 10 mg/dL del colesterolo LDL.
- Il rischio di eventi cardiovascolari era ridotto con un rapporto di probabilità (OR) di circa 0,82-0,84 per entrambi i punteggi, indicando un effetto protettivo simile.
- Non è stato osservato un aumento del rischio di cancro associato al blocco permanente di questi due enzimi.
Cosa significa tutto questo?
Le varianti genetiche che imitano l'effetto degli inibitori dell'ATP citrato liasi e delle statine sembrano abbassare il colesterolo LDL allo stesso modo e riducono il rischio di malattie del cuore in modo simile per ogni unità di colesterolo LDL ridotto. Inoltre, non sembrano aumentare il rischio di cancro.
In conclusione
Bloccare l'ATP citrato liasi o l'HMGCR, secondo questo studio genetico, porta a una riduzione simile del colesterolo LDL e del rischio di malattie cardiovascolari, senza aumentare il rischio di cancro. Questi risultati aiutano a capire meglio come funzionano questi meccanismi nel corpo e la sicurezza delle strategie per abbassare il colesterolo.