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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/05/2019 Lettura: ~3 min

Sostituzione della valvola aortica con TAVR nei pazienti a basso rischio

Fonte
I risultati degli studi PARTNER 3 ed EVOLUT Low Risk sono stati presentati all'American College of Cardiology 2019 e pubblicati sul New England Journal of Medicine.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

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Categoria: 1215 Sezione: 2

Introduzione

Negli ultimi anni, la sostituzione della valvola aortica tramite una procedura meno invasiva chiamata TAVR è stata studiata anche in pazienti con basso rischio chirurgico. I risultati recenti mostrano importanti novità che possono cambiare il modo in cui si tratta questa condizione.

Che cos'è la procedura TAVR

La TAVR (Sostituzione Transcatetere della Valvola Aortica) è una tecnica che permette di sostituire la valvola aortica malata senza dover aprire il torace. Viene inserita una nuova valvola tramite un catetere, solitamente attraverso un vaso sanguigno nella gamba.

I recenti studi sui pazienti a basso rischio

Durante il congresso dell'American College of Cardiology del 2019, sono stati presentati due importanti studi chiamati PARTNER 3 e EVOLUT Low Risk. Entrambi hanno valutato l'efficacia della TAVR in pazienti con stenosi aortica grave ma con basso rischio di complicazioni chirurgiche.

Studio PARTNER 3

  • Ha coinvolto 1.000 pazienti con un'età media di 73 anni.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con TAVR usando la valvola Sapien 3, l'altro con la chirurgia tradizionale.
  • Dopo un anno, il gruppo TAVR ha mostrato meno decessi, ictus e ricoveri rispetto alla chirurgia (8,5% vs 15,1%).
  • Alcune complicazioni come la necessità di un pacemaker erano leggermente più frequenti nel gruppo TAVR.
  • Il rischio di fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) era molto più basso con TAVR (5,0% vs 39,5%).
  • Gli autori sottolineano che i dati sono per ora limitati a un anno e che è importante continuare a seguire i pazienti per valutare la durata della valvola.

Studio EVOLUT Low Risk

  • Ha incluso pazienti con un'età media di 74 anni e rischio di mortalità inferiore al 3%.
  • Il gruppo TAVR ha ricevuto valvole CoreValve Evolut, che si espandono da sole.
  • Dopo 24 mesi, la mortalità e gli ictus disabilitanti erano simili o leggermente migliori nel gruppo TAVR.
  • La procedura TAVR ha mostrato meno complicazioni gravi a 30 giorni, come sanguinamenti o danni ai reni.
  • Alcuni problemi, come il rigurgito valvolare moderato o grave e la necessità di pacemaker, erano più frequenti nel gruppo TAVR.
  • Anche in questo studio è previsto un lungo periodo di controllo fino a 10 anni per valutare i risultati a lungo termine.

Considerazioni generali

Entrambi gli studi indicano che la TAVR può essere una valida alternativa alla chirurgia tradizionale anche nei pazienti con basso rischio. Questo rappresenta un importante passo avanti, perché inizialmente la TAVR era riservata solo a pazienti ad alto rischio o non operabili.

Alcune differenze tra i dispositivi usati nei due studi riguardano il tasso di impianto di pacemaker, che è più alto con la valvola Evolut rispetto alla Sapien 3.

È importante sottolineare che, nonostante i risultati promettenti, è necessario continuare a monitorare i pazienti nel tempo per capire meglio la durata delle valvole e le possibili complicazioni a lungo termine.

In conclusione

La sostituzione della valvola aortica con la procedura TAVR si sta dimostrando efficace e sicura anche per pazienti con basso rischio chirurgico. Questi studi aprono la strada a un uso più ampio di questa tecnica meno invasiva, con benefici importanti come minori rischi di complicazioni e tempi di recupero più rapidi. Tuttavia, è fondamentale continuare a seguire i pazienti per valutare la durata e la sicurezza nel lungo periodo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi

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