Il Congresso AIAC 2019 a Bologna
Il 11 e 12 aprile 2019 si è svolto a Bologna il Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC), giunto alla sua sedicesima edizione. L'incontro ha presentato le ultime novità nel campo dell'elettrofisiologia cardiaca, che studia il funzionamento elettrico del cuore, e dell'elettrostimolazione, cioè l'uso di dispositivi per regolare il battito cardiaco.
Formazione e aggiornamenti scientifici
Il congresso ha dato grande spazio alle sessioni didattiche, chiamate "Back to school", dove esperti hanno spiegato sia le basi che le tecniche avanzate dell'elettrofisiologia e dell'elettrostimolazione. Tra i temi affrontati:
- Come usare manovre speciali per distinguere diversi tipi di aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco.
- Procedure per trattare aritmie complesse con l'ablazione transcatetere, una tecnica che elimina le aree del cuore che causano problemi.
- Approcci per impiantare dispositivi di stimolazione in casi con anatomie difficili.
- Nuove modalità per rimuovere gli elettrocateteri, i fili usati nei pacemaker e defibrillatori, attraverso vene diverse come la femorale o la giugulare.
L'importanza dell'elettrocardiogramma (ECG)
Nonostante le nuove tecnologie, interpretare correttamente l'elettrocardiogramma, un esame che registra l'attività elettrica del cuore, rimane fondamentale per riconoscere anche le aritmie più difficili. Il congresso ha organizzato un corso di certificazione ECG molto apprezzato, soprattutto dai giovani medici.
Ricerca e confronto tra generazioni
Durante l'evento, sono stati presentati molti studi scientifici e discussi casi clinici, favorendo lo scambio tra cardiologi esperti e specialisti emergenti. Molte comunicazioni sono state proposte da giovani elettrofisiologi sotto i 40 anni, dimostrando un forte impegno delle nuove generazioni nel campo.
Focus sulle aritmie nell'anziano
Un tema centrale del congresso è stato il trattamento delle aritmie cardiache nelle persone anziane, un gruppo in crescita che spesso richiede cure specifiche. Sono state discusse le linee guida europee per pazienti molto anziani, in particolare per condizioni comuni come la fibrillazione atriale e la sincope (svenimenti improvvisi).
Genetica e rischio di morte improvvisa
Il congresso ha affrontato anche l'applicazione della genetica nello studio delle malattie ereditarie del cuore, specialmente quelle che coinvolgono i canali ionici, che regolano il passaggio di elettricità nelle cellule cardiache. Si è parlato delle difficoltà nel valutare il rischio di morte improvvisa in pazienti con cardiomiopatie, cioè malattie del muscolo cardiaco, come la displasia aritmogena del ventricolo destro.
Per questi pazienti è stato presentato un nuovo sistema di valutazione del rischio che considera:
- Età e sesso
- Eventi di svenimento recente
- Presenza di tachicardie ventricolari non sostenute (battiti cardiaci molto rapidi)
- Funzione del ventricolo destro
Questo sistema deve ancora essere confermato da studi più ampi prima di essere usato nella pratica quotidiana.
Inoltre, è stata discussa la possibilità di usare defibrillatori sottocutanei, dispositivi impiantati sotto la pelle, per ampliare il numero di pazienti candidati all'impianto, specialmente giovani maschi.
Novità nella cardiomiopatia ipertrofica
Per la cardiomiopatia ipertrofica, una malattia in cui il muscolo cardiaco si ispessisce, è stato evidenziato un nuovo parametro importante per prevedere il rischio di morte improvvisa. Questo parametro si chiama "delayed gadolinium enhancement" e si misura con una risonanza magnetica del cuore. Se supera il 15% del volume del ventricolo sinistro, indica un rischio più alto.
Questo dato può essere usato insieme allo score indicato dalle linee guida europee per valutare meglio i pazienti e decidere se impiantare un defibrillatore per prevenire eventi gravi.
In conclusione
Il Congresso AIAC 2019 ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto sulle nuove tecniche e conoscenze nel campo delle aritmie cardiache e dell'elettrostimolazione. Particolare attenzione è stata dedicata alle persone anziane e alle malattie ereditarie, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi, la cura e la prevenzione degli eventi cardiaci gravi. La collaborazione tra esperti e giovani specialisti promette un futuro ricco di innovazioni e miglioramenti per la salute del cuore.