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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/05/2019 Lettura: ~2 min

Lesioni cerebrali e capacità cognitive nei pazienti con fibrillazione atriale

Fonte
Conen D et al. J Am Coll Cardiol. 2019 Mar 12;73(9):989-999. doi: 10.1016/j.jacc.2018.12.039.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

La fibrillazione atriale è una condizione del cuore che può influenzare anche il cervello. In particolare, può aumentare il rischio di problemi nella memoria e nel pensiero, legati a piccole lesioni cerebrali spesso non evidenti. Questo testo spiega cosa è stato scoperto su questo tema in uno studio importante, in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché interessa il cervello

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di problemi al cervello. Questi problemi possono manifestarsi come difficoltà nella memoria, nell'attenzione o in altre funzioni mentali, chiamate performance cognitive.

Le lesioni cerebrali vascolari

Le persone con FA possono avere delle lesioni cerebrali causate da problemi ai vasi sanguigni del cervello. Queste lesioni possono essere:

  • Infarti cerebrali estesi: aree più grandi di tessuto cerebrale danneggiato.
  • Piccoli infarti sottocorticali: lesioni più piccole situate in profondità nel cervello.
  • Lesioni della sostanza bianca: alterazioni in una parte del cervello importante per la comunicazione tra le cellule nervose.
  • Microbleeds: piccole perdite di sangue nel cervello.

Molte di queste lesioni non causano sintomi evidenti e vengono chiamate silenti.

Lo studio svizzero: cosa è stato fatto

Uno studio condotto in Svizzera ha analizzato 1.737 pazienti con FA, con un'età media di 73 anni. La maggior parte di loro assumeva farmaci anticoagulanti per prevenire problemi legati al sangue.

Ogni paziente ha fatto una risonanza magnetica per vedere le lesioni cerebrali e un test chiamato Montreal Cognitive Assessment (MoCA) per valutare le capacità cognitive.

I risultati principali

  • Il 22% dei pazienti aveva infarti cerebrali estesi.
  • Il 21% presentava piccole lesioni sottocorticali.
  • Il 22% mostrava microbleeds.
  • Quasi tutti (99%) avevano lesioni della sostanza bianca.
  • Molti infarti erano silenti, cioè non avevano mai causato sintomi evidenti come ictus o mini-ictus.
  • Chi aveva lesioni cerebrali estese otteneva punteggi più bassi nel test cognitivo MoCA, indicando una riduzione delle capacità mentali.
  • Anche le lesioni silenti erano associate a punteggi più bassi nel test.
  • Il volume totale delle lesioni cerebrali era il fattore più importante che spiegava la riduzione delle capacità cognitive.

Cosa significa tutto questo

Le persone con fibrillazione atriale hanno spesso molte lesioni nel cervello, anche se non sempre se ne accorgono. Queste lesioni, anche se silenti, possono influire negativamente sulla memoria e sul pensiero.

La risonanza magnetica può essere uno strumento utile per individuare queste lesioni e capire meglio lo stato cognitivo dei pazienti con FA.

In conclusione

I pazienti con fibrillazione atriale mostrano frequentemente lesioni cerebrali legate a problemi dei vasi sanguigni, molte delle quali non causano sintomi evidenti. Queste lesioni sono associate a una riduzione delle capacità cognitive, come dimostrato dal test MoCA. La risonanza magnetica può aiutare a identificare queste lesioni e a valutare il rischio di declino cognitivo in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
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