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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/05/2019 Lettura: ~2 min

L'ictus ischemico recente è più frequente nei pazienti con embolia polmonare e forame ovale pervio (PFO)

Fonte
Emmanuelle Le Moigne - Ann Intern Med. 2019 May - doi: 10.7326/M18-3485.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato la relazione tra embolia polmonare e ictus ischemico, concentrandosi su un particolare difetto cardiaco chiamato forame ovale pervio (PFO). I risultati aiutano a capire meglio perché alcuni pazienti con embolia polmonare possono avere un rischio più alto di ictus.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori francesi hanno analizzato 361 pazienti con embolia polmonare acuta, una condizione in cui un coagulo blocca le arterie nei polmoni. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a due esami importanti entro una settimana dall'arruolamento:

  • Ecocardiografia transtoracica con contrasto (TTE): un esame del cuore che usa onde sonore e un liquido speciale per vedere se c'è un passaggio anomalo tra le camere del cuore, chiamato forame ovale pervio (PFO).
  • Risonanza magnetica cerebrale (RM): un esame che permette di vedere se ci sono segni recenti di ictus nel cervello.

Risultati principali

  • Il PFO è stato trovato nel 13% dei pazienti (43 su 324 esaminati con TTE).
  • L'età media dei pazienti era di 66 anni.
  • Più della metà aveva anche una trombosi venosa profonda, cioè coaguli nelle vene profonde delle gambe o di altre parti.
  • La maggior parte presentava fattori di rischio per problemi cardiaci e circolatori.
  • L'ictus ischemico recente, cioè un danno al cervello causato da un blocco del sangue, era più comune nei pazienti con PFO (21,4%) rispetto a quelli senza PFO (5,5%).

Cosa significa questo

Il forame ovale pervio è un piccolo passaggio che in alcune persone rimane aperto tra due parti del cuore, permettendo a coaguli di sangue di passare dal sistema venoso a quello arterioso, e potenzialmente raggiungere il cervello causando un ictus. Questa ricerca suggerisce che nei pazienti con embolia polmonare, la presenza di PFO può aumentare il rischio di ictus ischemico recente.

In conclusione

Lo studio mostra che nei pazienti con embolia polmonare, quelli con un forame ovale pervio hanno una frequenza più alta di ictus ischemico recente rispetto a chi non ha questo difetto cardiaco. Questo aiuta a comprendere meglio i meccanismi che collegano embolia polmonare e ictus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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