Che cosa è stato studiato
Gli autori hanno analizzato la relazione tra la pressione arteriosa sistolica e diastolica misurata prima della dialisi e la comparsa di fibrillazione atriale in pazienti anziani (età uguale o superiore a 67 anni) che hanno iniziato l'emodialisi tra il 2006 e il 2011.
Come è stato fatto lo studio
Sono stati considerati 17.003 pazienti, di cui 3.785 hanno sviluppato fibrillazione atriale durante il periodo di osservazione. I dati sono stati raccolti da un sistema nazionale statunitense che registra informazioni sui pazienti in dialisi.
Risultati principali
- Una pressione sistolica pre-dialisi più bassa rispetto a 140 mmHg era collegata a un maggiore rischio di fibrillazione atriale.
- Al contrario, una pressione sistolica più alta di 140 mmHg era associata a un rischio minore di questa aritmia.
- Per esempio, in pazienti con una pressione sistolica molto alta (190 mmHg), una riduzione di 10 mmHg era legata a un rischio leggermente inferiore di fibrillazione atriale.
- In pazienti con pressione sistolica intorno a 140 mmHg, una diminuzione di 10 mmHg aumentava il rischio di fibrillazione atriale.
- Anche una pressione diastolica bassa era collegata a un aumento del rischio di fibrillazione atriale.
- L'ipotensione durante la dialisi (pressione bassa mentre si fa la dialisi) mostrava solo un debole legame con la fibrillazione atriale.
Cosa significa
Nei pazienti anziani che iniziano la dialisi, valori bassi di pressione arteriosa misurati prima della seduta possono indicare un rischio più alto di sviluppare fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco.
In conclusione
Questo studio suggerisce che una pressione arteriosa sistolica e diastolica bassa prima della dialisi è associata a un aumento del rischio di fibrillazione atriale nei pazienti anziani che iniziano l'emodialisi. L'attenzione alla pressione arteriosa in questi pazienti può essere importante per comprendere meglio il loro rischio cardiaco.