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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/06/2019 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale stabile in Pronto Soccorso: non è necessario correre contro il tempo

Fonte
Pluymaekers NAHA - N Engl J Med 2019; 380: 1499-508.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Quando una persona arriva in Pronto Soccorso con fibrillazione atriale (FA) stabile, non è sempre necessario intervenire immediatamente per riportare il cuore al ritmo normale. È importante prendersi il tempo per valutare attentamente la situazione e scegliere la strategia più sicura ed efficace.

Che cos'è la fibrillazione atriale (FA)?

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso più veloce del normale. Può comparire improvvisamente e, in molti casi, il cuore torna spontaneamente a battere normalmente.

Strategie di trattamento in Pronto Soccorso

Quando un paziente arriva con FA da meno di 36 ore e in condizioni stabili, ci sono due possibili approcci:

  • Strategia aggressiva: intervenire subito per riportare il cuore al ritmo normale (cardioversione elettrica, CVE).
  • Strategia attendista: aspettare per vedere se il cuore torna da solo al ritmo normale, senza interventi immediati.

Cosa dice lo studio RACE 7

Uno studio condotto in Olanda ha confrontato questi due metodi in oltre 400 pazienti con FA recente. I risultati hanno mostrato che, dopo 4 settimane, la percentuale di persone che erano tornate al ritmo cardiaco normale era molto simile nei due gruppi (94% con intervento immediato contro 91% con attesa).

Inoltre, il 69% dei pazienti che non hanno ricevuto l'intervento ha recuperato il ritmo normale da solo.

Importanza della valutazione completa

Secondo gli esperti, quando un paziente con FA stabile arriva in Pronto Soccorso, non è necessario affrettarsi a trattare il problema. Piuttosto, è importante:

  • Identificare eventuali malattie cardiache di base.
  • Valutare il rischio di formazione di coaguli di sangue (trombi).
  • Decidere se controllare la frequenza cardiaca o cercare di ripristinare il ritmo normale.
  • Organizzare un adeguato controllo e monitoraggio nel tempo.

In conclusione

Nei pazienti con fibrillazione atriale stabile e recente, non è necessario intervenire immediatamente per riportare il cuore al ritmo normale. Spesso il cuore si riprende da solo. È importante invece dedicare il tempo necessario a valutare la situazione complessiva e pianificare il trattamento più adatto in modo sicuro e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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