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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/07/2019 Lettura: ~3 min

Presenza di trombo nell'auricola sinistra in paziente in trattamento emodialitico: caso clinico

Fonte
Anatol J Cardiol. 2019 Mar;21(3):174-175.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo descrive in modo semplice il caso di una donna di 62 anni con problemi cardiaci e renali, che ha sviluppato un trombo (un grumo di sangue) nel cuore. Si spiega come è stata trattata e come la terapia è stata modificata per risolvere il problema, con esiti positivi.

Che cosa è successo alla paziente

La paziente, una donna di 62 anni, era in trattamento con emodialisi, una procedura che aiuta i reni a pulire il sangue quando non funzionano bene. È stata ricoverata a causa di un episodio di fibrillazione atriale parossistica, un problema del ritmo cardiaco che può causare battiti irregolari.

Valutazione del rischio e terapia iniziale

Per valutare il rischio di eventi come ictus, è stato usato un punteggio chiamato CHADS2-VASc, che nel suo caso era 4, indicando un rischio abbastanza alto. Questo punteggio considera fattori come:

  • ipertensione (pressione alta),
  • diabete,
  • insufficienza cardiaca,
  • sesso femminile.

Per controllare il ritmo cardiaco è stato prescritto amiodarone, mentre per prevenire la formazione di nuovi trombi è stato iniziato un trattamento anticoagulante con warfarin.

Esami e scoperta del trombo

L'ecocardiogramma transesofageo (un esame ecografico del cuore fatto inserendo una sonda nella gola) ha mostrato:

  • un'atrio sinistro dilatato (cioè ingrandito),
  • una ridotta capacità di pompare del ventricolo sinistro (25% di frazione d'eiezione, che indica una funzione cardiaca compromessa),
  • la presenza di un trombo nell'auricola sinistra, una piccola parte dell'atrio sinistro.

Per questo motivo, la terapia anticoagulante è stata regolata per mantenere un livello specifico di coagulazione nel sangue (INR tra 2 e 2,5).

Eventi successivi e modifica della terapia

Nei mesi seguenti, la paziente ha avuto un episodio di sincopi (svenimenti) e le è stata diagnosticata una sindrome tachicardia-bradicardia, un disturbo del ritmo cardiaco che alterna battiti troppo veloci e troppo lenti.

Dopo due anni, il trombo nell'auricola sinistra era ancora presente. Per questo motivo, la terapia anticoagulante è stata cambiata: il warfarin è stato sospeso e si è iniziato il trattamento con Apixaban, un farmaco anticoagulante più recente, somministrato prima a dosi più basse e poi a dosi standard.

Risultati della nuova terapia

Dopo 4 mesi di trattamento con Apixaban, l'esame ecocardiografico ha mostrato la completa scomparsa del trombo. Questo ha permesso di eseguire una procedura chiamata cardioversione per correggere il problema del ritmo cardiaco.

Durante un periodo di controllo di oltre 2 anni, non sono stati osservati effetti collaterali legati al nuovo trattamento anticoagulante.

Importanza del caso

Questo è il primo caso documentato di risoluzione di un trombo con un anticoagulante orale diretto (DOAC) come Apixaban in un paziente che fa emodialisi. Tuttavia, per poter usare questi farmaci in modo sicuro e diffuso in persone con insufficienza renale grave, sono necessari studi clinici specifici.

In conclusione

In questo caso, una paziente con problemi renali e cardiaci ha avuto un trombo nel cuore che non si era risolto con il trattamento anticoagulante tradizionale. Cambiando la terapia con un farmaco più moderno, il trombo è scomparso senza effetti collaterali, migliorando la sua situazione cardiaca. Questo risultato apre la strada a future ricerche per l'uso di questi farmaci in pazienti con malattia renale grave.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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