Che cosa è successo al paziente
Un uomo di 65 anni, con problemi di obesità e pressione alta, è arrivato in ospedale perché da alcuni giorni sentiva debolezza al braccio destro. La risonanza magnetica al cervello ha mostrato una zona danneggiata causata da un ictus ischemico, cioè un'area dove il sangue non è arrivato bene, nella parte sinistra del cervello.
Comparsa di difficoltà respiratoria
Dopo quattro giorni in reparto neurologico, il paziente ha iniziato ad avere difficoltà a respirare, che sono peggiorate. Per questo è stato trasferito in terapia intensiva cardiologica. Gli esami del cuore e del sangue hanno mostrato alcuni segnali di problemi, tra cui un valore molto alto di D-dimero, che può indicare la presenza di coaguli nel sangue.
Diagnosi di embolia polmonare
Una Tac del torace ha evidenziato la presenza di coaguli nei vasi sanguigni dei polmoni, condizione chiamata embolia polmonare. Questo spiega la difficoltà respiratoria del paziente. È stata iniziata una terapia con anticoagulanti per sciogliere o prevenire nuovi coaguli.
Scoperta di un difetto cardiaco
Poiché il paziente aveva sia un ictus sia un'embolia polmonare, i medici hanno sospettato un fenomeno chiamato embolia paradossa. Questo succede quando un coagulo passa dal sistema venoso a quello arterioso attraverso un difetto nel cuore, chiamato forame ovale pervio, un piccolo foro tra le due camere superiori del cuore che normalmente si chiude dopo la nascita.
Con esami specifici, come l'ecodoppler transcranico e l'ecocardiogramma transesofageo, è stato confermato che questo foro era presente e permetteva il passaggio di piccoli emboli dal lato destro a quello sinistro del cuore.
Trattamento e follow-up
- Il paziente ha iniziato una terapia anticoagulante orale con Edoxaban, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di nuovi coaguli.
- È stata proposta la chiusura percutanea del forame ovale pervio, cioè un intervento non chirurgico per chiudere il foro nel cuore.
- Al controllo dopo 6 mesi, il paziente non ha avuto nuovi eventi di ictus o embolia.
Che cos’è l’embolia paradossa
L'embolia paradossa è un evento in cui un coagulo di sangue, originato nelle vene (ad esempio nelle gambe), passa al circolo arterioso attraverso un difetto cardiaco come il forame ovale pervio, causando un ictus o altri problemi. Per definirla, devono essere presenti tre elementi:
- Una trombosi venosa profonda o embolia polmonare (coaguli nelle vene o nei polmoni).
- Un difetto nel cuore che permette il passaggio anomalo del coagulo (come il forame ovale pervio).
- Un'embolia arteriosa, cioè un coagulo che blocca un vaso sanguigno arterioso, senza altre cause evidenti.
Questo meccanismo è una causa importante di ictus ischemico in pazienti con forame ovale pervio e embolia polmonare contemporanea. La presenza di questo foro aumenta di circa quattro volte il rischio di ictus in chi ha un'embolia polmonare.
Trattamenti disponibili
Non esiste ancora un consenso chiaro su quale sia il trattamento migliore per prevenire nuovi eventi in questi pazienti. Le opzioni principali sono:
- Anticoagulanti orali diretti (DOAC): farmaci efficaci e più facili da usare rispetto agli anticoagulanti tradizionali, che aiutano a prevenire la formazione di nuovi coaguli.
- Chiusura percutanea del forame ovale pervio: un intervento che chiude il foro nel cuore senza bisogno di chirurgia aperta, offrendo un'alternativa alla terapia farmacologica a vita.
Entrambe le strategie hanno risultati simili e i pazienti devono essere informati che al momento non si può dire con certezza quale sia la migliore.
In conclusione
In questo caso, un uomo con ictus ischemico e difficoltà respiratorie è stato diagnosticato con embolia polmonare e un difetto cardiaco chiamato forame ovale pervio. Questo ha permesso a un coagulo di passare dal circolo venoso a quello arterioso, causando l'ictus. Il trattamento con anticoagulanti e la possibile chiusura del foro nel cuore sono le opzioni principali per prevenire nuovi eventi. La gestione di questa condizione richiede un'attenta valutazione da parte dei medici e una buona informazione per il paziente.