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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/09/2019 Lettura: ~2 min

Registro ETNA-AF: edoxaban è efficace e sicuro nella fibrillazione atriale non valvolare anche negli anziani con diverse condizioni

Fonte
ESC 2019 - scientific session.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo presenta i risultati di uno studio su un anticoagulante chiamato edoxaban, usato per prevenire problemi legati alla fibrillazione atriale non valvolare, una condizione del cuore. I dati mostrano che edoxaban è sicuro ed efficace anche nelle persone anziane, comprese quelle con precedenti di sanguinamenti cerebrali o con altre malattie.

Che cos'è il Registro ETNA-AF

Il Registro ETNA-AF raccoglie informazioni da pazienti reali con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) che assumono edoxaban, un anticoagulante orale. È il più grande archivio di dati sulla pratica clinica quotidiana riguardo a questo farmaco.

Risultati principali a 1 anno

  • Lo studio ha coinvolto 24.962 pazienti anziani con FANV, seguiti per un anno.
  • L’incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi quelli cerebrali (emorragia intracranica) e ictus ischemico, è stata bassa in tutti i gruppi di età.

Dati specifici sugli eventi

  • Sanguinamenti maggiori: da 0,6% nei pazienti sotto i 65 anni fino a 1,8% in quelli sopra gli 85 anni.
  • Emorragie intracraniche: circa 0,2-0,3% in tutti i gruppi di età, senza aumento con l’età.
  • Ictus ischemici: da 0,6% nei più giovani fino a 1,3% negli anziani più grandi.

Mortalità

  • La mortalità per tutte le cause e quella cardiovascolare aumentano con l’età, come previsto.
  • La mortalità per problemi cardiovascolari è sempre stata inferiore rispetto alla mortalità totale.

Importanza dei risultati

La fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus aumentano con l’età. I pazienti anziani spesso hanno altre malattie e assumono più farmaci, che possono complicare il trattamento. Questi dati confermano che edoxaban ha un buon profilo di sicurezza ed efficacia anche in questi pazienti.

Edoxaban e pazienti con precedenti di emorragia cerebrale

  • Un’analisi ha confrontato pazienti con e senza una storia di emorragia intracranica.
  • Entrambi i gruppi hanno mostrato un basso rischio di sanguinamenti maggiori e di emorragie cerebrali.
  • Le emorragie intracraniche si sono verificate in 1,2% dei pazienti con precedenti e 0,3% in quelli senza.
  • L’incidenza di ictus ischemici è stata più alta nei pazienti con precedenti di emorragia cerebrale (2,4% contro 0,8%).

Questi dati suggeriscono che edoxaban può essere una scelta efficace anche per chi ha avuto in passato un sanguinamento cerebrale, sottolineando l’importanza di prevenire l’ictus in questi pazienti.

In conclusione

Edoxaban si è dimostrato sicuro ed efficace nel prevenire ictus e sanguinamenti maggiori in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, anche negli anziani e in chi ha una storia di emorragia cerebrale. Questi risultati supportano il suo uso nella pratica clinica quotidiana per proteggere il cuore e il cervello di molte persone.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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