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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/09/2019 Lettura: ~3 min

Non è mai troppo tardi per iniziare le statine nei pazienti con arteriopatia periferica

Fonte
ESC 2019 - scientific session, presentato da Jörn Dopheide dell'Ospedale universitario di Berna, Svizzera.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La malattia arteriosa periferica è una condizione comune che aumenta il rischio di problemi cardiaci e ictus. Le statine sono farmaci importanti che aiutano a ridurre questo rischio abbassando il colesterolo. Anche se molte persone con questa malattia non le assumono correttamente, iniziare o continuare la terapia con statine può migliorare significativamente la salute e la sopravvivenza.

Che cos'è la malattia arteriosa periferica (PAD)?

La PAD è una condizione in cui le arterie delle gambe o di altre parti del corpo si restringono o si bloccano, riducendo il flusso di sangue. Circa 200 milioni di persone nel mondo ne sono affette. Questo problema aumenta il rischio di infarto (problemi al cuore) e ictus (problemi al cervello). Circa il 30% delle persone con PAD ha anche claudicatio intermittens, cioè dolore alle gambe durante la camminata.

Il ruolo delle statine

Le statine sono farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Riducendo questo colesterolo, le statine diminuiscono il rischio di infarto e ictus. Per questo motivo, sono raccomandate a tutti i pazienti con PAD, insieme a cambiamenti nello stile di vita come:

  • smettere di fumare
  • fare esercizio fisico regolarmente
  • seguire una dieta sana
  • perdere peso se necessario

Quanto è importante seguire la terapia con statine?

Nonostante i benefici, molte persone non assumono le statine come dovrebbero. Negli ultimi cinque anni, solo il 57% dei pazienti in Europa ha preso regolarmente questi farmaci. Inoltre, solo un terzo di chi le assume ha raggiunto il livello consigliato di colesterolo LDL (meno di 70 mg/dL).

Risultati dello studio

Uno studio ha seguito 691 pazienti con PAD sintomatico per circa 4 anni (50 mesi). All'inizio, il 73% assumeva statine; dopo il periodo di osservazione, la percentuale è salita all'81%, con una riduzione significativa del colesterolo LDL da 97 a 82 mg/dL.

I risultati principali sono stati:

  • Chi ha smesso di prendere le statine aveva un rischio di morte simile a chi non le aveva mai prese (circa 33-34%).
  • Chi ha continuato a prendere le statine per tutto il periodo ha avuto un rischio di morte più basso (20%).
  • Chi ha assunto dosi alte di statine ha avuto il rischio più basso di morte (10%).
  • Chi ha ridotto la dose durante lo studio ha avuto il rischio più alto di morte (43%).

Consigli importanti dallo studio

Secondo Jörn Dopheide, medico dell'Ospedale universitario di Berna, è fondamentale:

  • prendere le statine regolarmente per migliorare la prognosi;
  • iniziare la terapia anche se si è in ritardo, perché si possono comunque ottenere benefici;
  • non ridurre la dose senza motivo, perché il colesterolo LDL può aumentare di nuovo, aumentando il rischio di problemi.

In conclusione

Le statine sono un trattamento importante per chi ha la malattia arteriosa periferica. Assumerle correttamente, anche iniziandole in un secondo momento, può ridurre il rischio di infarto, ictus e morte. È importante non interrompere o ridurre la dose senza indicazioni mediche, per mantenere i benefici nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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